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	<title>DMZ-ine &#187; graphic novel</title>
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		<title>Re-visioni: Una folle dimora in un folle mondo</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 05:56:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gambo</dc:creator>
				<category><![CDATA[-> Re-visioni]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetto]]></category>
		<category><![CDATA[Headline]]></category>
		<category><![CDATA[Arkham Asylum]]></category>
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		<category><![CDATA[Fumetti]]></category>
		<category><![CDATA[Grant Morrison]]></category>
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		<description><![CDATA[Una storia  illustrata parte con l&#8217;ambizione di raccontare, alcune sono in grado di trasmettere emozioni, ma poche rapiscono il lettore e lo scaraventano in un sogno.
La linea tra sogno e realtà, soprattutto nell&#8217;arte, è molto sottile, e facilmente valicabile.  Quando la visione onirica supera  la percezione della realtà, clinicamente si parla di follia.  Grant [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dmzine.it/wp-content/uploads/2010/01/Joker_ArkhamAsylum.jpg"><img class="size-medium wp-image-684 alignleft" title="Joker_ArkhamAsylum" src="http://www.dmzine.it/wp-content/uploads/2010/01/Joker_ArkhamAsylum-245x300.jpg" alt="" width="245" height="300" /></a>Una storia  illustrata parte con l&#8217;ambizione di raccontare, alcune sono in grado di trasmettere emozioni, ma poche rapiscono il lettore e lo scaraventano in un sogno.</p>
<p>La linea tra sogno e realtà, soprattutto nell&#8217;arte, è molto sottile, e facilmente valicabile.  Quando la visione onirica supera  la percezione della realtà, clinicamente si parla di follia.  <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Grant_Morrison" target="_blank"><strong>Grant Morrison</strong></a> ( l&#8217;autore del fumetto di oggi) ha voluto giocare su questo sottile filo per mostrarci un <strong>Batman</strong> oscuro e contrastato.</p>
<p><strong>Batman &#8211;  Arkham Asylum </strong>è una danza che nasce, si sviluppa e si chiude facendo confrontare l&#8217;uomo pipistrello con il suo presente da eterna lotta al crimine (Arkham trabocca di delinquenti “accompagnati” dal supereroe tra le sue mura), e il suo passato,  vero germe di follia nato in un&#8217;infanzia traumatica.</p>
<p>Il manicomio criminale di Arkham  si trova ai margini di <strong>Gotham City</strong>, e fu la residenza di un giovane psichiatra che lì prese in cura la propria madre,e  successivamente un pericoloso serial killer, che porterà la vicenda della famiglia Arkham verso la tragedia. La casa diventerà quindi un  “Asylum”, un  luogo da cui il dottore non si separerà mai, passando da curante a curato.</p>
<p>Nel presente del fumetto  la vicenda inizia con una rivolta dei detenuti ad Arkham, che chiedono a gran voce l&#8217;ingresso di Batman in cambio del personale dell&#8217;ospedale preso in  ostaggio, lasciandoci scoprire le malate individualità dei prigionieri, <a href="http://www.dmzine.it/wp-content/uploads/2010/01/31.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-691" title="La scelta di DueFacce" src="http://www.dmzine.it/wp-content/uploads/2010/01/31-204x300.jpg" alt="" width="204" height="300" /></a>per larga parte catturati dallo stesso Batman.</p>
<p>Caratterizzato da una sceneggiatura contorta, estremamente trascinante, che spinge il lettore in una spirale di follia intensa, questo fumetto diviene unico grazie agli straordinari disegni/composizioni di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dave_McKean" target="_blank"><strong>Dave McKean</strong></a>, tetri, ipnotici e visionari, non convenzionali dal punto di vista stilistico, composti da  veri ritagli di giornale, stoffe e altri materiali.</p>
<p>Storia malata e disegni impossibili rendono estrema giustizia al vero protagonista e burattinaio delle vite narrate: L&#8217;Arkham Asylum, la follia stessa.<br />
<em>&#8220;Io non voglio stare tra i matti&#8221;, esclamò Alice. &#8221; Oh, non puoi farci niente&#8221;, disse il gatto: &#8220;Qui siamo tutti matti. Io sono matto, tu sei matta.&#8221; &#8220;Come fai a sapere che sono matta?&#8221;, disse Alice. &#8220;Devi esserlo&#8221;, disse il gatto. &#8220;Altrimenti non saresti qui &#8221; (Lewis Carroll &#8211; &#8220;Alice nel paese delle meraviglie&#8221;) </em></p>
<p><a href="http://www.planetadeagostinicomics.it/Vistas/detalle_comic.aspx?Seccion=catalogo&amp;CPadre=&amp;Tipo=Atra&amp;Cat=&amp;id=327" target="_blank">Arkham Asylum: A Serious House on Serious Earth</a><br />
Testi: Grant Morrison<br />
Disegni: Dave McKean<br />
Planeta DeAgostini</p>
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		<title>Re-visioni: Il ragazzo più in gamba della terra</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Jan 2010 22:39:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gambo</dc:creator>
				<category><![CDATA[-> Re-visioni]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetto]]></category>
		<category><![CDATA[Chris Ware]]></category>
		<category><![CDATA[graphic novel]]></category>
		<category><![CDATA[Jimmy Corrigan]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel fumetto capita spesso di incontrare storie che non hanno un eccitante protagonista o uno sviluppo ricco di suspance e colpi di scena. A dispetto del titolo con  &#8220;Jimmy Corrigan &#8211; The smartest kid on earth&#8221; entriamo in contatto con un personaggio banale, a tratti triste e vuoto. Un uomo solo, di mezza età, timido [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_283" class="wp-caption alignleft" style="width: 197px"><img class="size-thumbnail wp-image-283" src="http://www.dmzine.it/wp-content/uploads/2010/01/jimmy_corrigan1-150x150.jpg" alt="Copertina del volume di Chris Ware" width="187" height="187" /><p class="wp-caption-text">Copertina del volume di Chris Ware</p></div>
<p><span style="color: #888888;">Nel fumetto capita spesso di incontrare storie che non hanno un eccitante protagonista o uno sviluppo ricco di suspance e colpi di scena. A dispetto del titolo con  &#8220;Jimmy Corrigan &#8211; The smartest kid on earth&#8221; entriamo in contatto con un personaggio banale, a tratti triste e vuoto. Un uomo solo, di mezza età, timido ed introverso, senza vita sociale, con una madre apprensiva ed un padre mai conosciuto.</span></p>
<p><span style="color: #888888;">Ma è nello scorrere di questa esistenza che una scintilla spezza la monotonia di una vita priva di ambizioni, una lettera, un invito per il Thanksgiving da a Jimmy un obiettivo : vedere quel padre mai avuto.</span></p>
<p><span style="color: #888888;"><span id="more-199"></span></span></p>
<p><span style="color: #888888;">Jimmy parte dalla sua Chicago per raggiungere il Michigan e durante l&#8217;incontro e il soggiorno con questo sconosciuto, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Chris_Ware" target="_blank">Chris Ware</a>, l&#8217;autore, inizia un viaggio fatto di flashback attraverso 3 generazioni di Corrigan, partendo dal nonno omonimo, costretto ad una vita di abusi e privazioni, abbandonato dal padre durante l&#8217;Esposizione Universale di Chicago del 1893 sul più imponente edificio della &#8220;White City&#8221;, arrivando ad un giovane Jimmy, bambino pieno di fantasia, figlio unico senza un padre.</span></p>
<p><span style="color: #888888;">Una grafica inusuale, capace di racchiudere, in una sola tavola, il campo lungo e  il dettaglio insignificante, con riquadri a volte anche minuscoli ma mai indecifrabili, disposti con una precisione e una cura, mai banale all&#8217;interno della pagina, racchiudendo un tratto chiaro e pulito, un disegno preciso e dettagliato, talmente affascinante ed innovativo da poter essere paragonato alle avvenieristiche visioni di Winsor McCay con il suo &#8220;Little Nemo in Slumberland&#8221;.</span></p>
<div id="attachment_284" class="wp-caption alignright" style="width: 206px"><span style="color: #888888;"><img class="size-thumbnail wp-image-284" src="http://www.dmzine.it/wp-content/uploads/2010/01/jimmyspread1_lightbox1-150x150.jpg" alt="Una pagina del volume" width="196" height="196" /></span><p class="wp-caption-text">Una pagina del volume</p></div>
<p><span style="color: #888888;">E&#8217; un opera che,  grazie alla costruzione dei personaggi, all&#8217;intreccio dei racconti, alla sottile gestualità di ogni disegno, tocca chiunque vi si avvicini; un tassello importante per l&#8217;evoluzione di un genere, il fumetto, troppo legato agli stereotipi infantili e commerciali che limitano il giudizio di troppi lettori superficiali</span></p>
<p><span style="color: #888888;">.</span></p>
<p><span style="color: #888888;">.</span></p>
<p><span style="color: #888888;"><a href="http://www.lafeltrinelli.it/products/9788804534228/Jimmy_Corrigan/Chris_Ware.html?prkw=jimmy corrigan&amp;srch=0&amp;Cerca.x=0&amp;Cerca.y=0&amp;cat1=1&amp;prm=" target="_blank">Jimmy Corrigan. Il ragazzo più in gamba sulla Terra</a><br />
di Chris Ware<br />
Mondadori</span></p>
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		<title>Re-Visioni: Una ballata del mare salato di Hugo Pratt</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 06:15:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sofia</dc:creator>
				<category><![CDATA[-> Re-visioni]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetto]]></category>
		<category><![CDATA[Corto Maltese]]></category>
		<category><![CDATA[graphic novel]]></category>
		<category><![CDATA[Hugo Pratt]]></category>
		<category><![CDATA[Pratt]]></category>
		<category><![CDATA[Una Ballata del Mare Salato]]></category>

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Il mio primo amore è stato quel bel ragazzo con l’aria da mascalzone, il cappello da marinaio e l’orecchino al lobo sinistro; quel giovane lupo di mare  affascinante con “un’antipatia innata per i censori” nel cui animo sopravvivono ancora il senso della cavalleria e della galanteria. 
Ho sempre sognato di essere Pandora Groovesnore al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp"><span style="color: #888888;"> </span></div>
<div id="attachment_165" class="wp-caption alignleft" style="width: 237px"><img class="size-medium wp-image-165" src="http://www.dmzine.it/wp-content/uploads/2010/01/corto_02-227x300.jpg" alt="Illustrazione di Hugo Pratt" width="227" height="300" /><p class="wp-caption-text">Illustrazione di Hugo Pratt</p></div>
<p><span style="color: #888888;">Il mio primo amore è stato quel bel ragazzo con l’aria da mascalzone, il cappello da marinaio e l’orecchino al lobo sinistro; quel giovane lupo di mare  affascinante con “un’antipatia innata per i censori” nel cui animo sopravvivono ancora il senso della cavalleria e della galanteria. </span></p>
<p><span style="color: #888888;">Ho sempre sognato di essere Pandora Groovesnore al fianco di Corto Maltese su quel catamarano che, ne “Una ballata del mare salato”, solca inesorabile il grande Oceano Pacifico, voce narrante di quest’avventura corale. </span></p>
<p><span style="color: #888888;">Se fossi stata al suo posto credo che mi sarei sciolta davanti a quel marinaio truffaldino, con un senso dell’onore talmente grande da non  poter esser altro che assenza pressochè totale di paura razionale o, come la definisce Luca Raffaelli, “quasi filosofica, forse soprannaturale”, che con nonchalance mi dedica parole (da innamorato?!) come: “Proprio perchè non assomigli a nessuna avrei voluto incontrarti sempre..in qualsiasi posto&#8230;”</span></p>
<p><span style="color: #888888;"><span id="more-148"></span><br />
</span></p>
<p><span style="color: #888888;"> </span></p>
<p><span style="color: #888888;">Come non essere affascinati dalla figura del marinaio che, nato senza la linea della fortuna, se ne traccia una da solo, quasi a voler sfidare il destino, quasi a voler dichiarare la propria indipendenza nei confronti della sorte decisa dalla dea bendata? Insomma, la “ballata”, prima storia della saga del bel Corto Maltese, si rivela essere una sorpresa, piena di novità rispetto ai fumetti che, nel 1971, intrattenevano gli allora adolescenti. </span></p>
<p><span style="color: #888888;">Forse anche perchè ci si rende subito conto del fatto che il protagonista non è altro che un eroe di altri tempi, disilluso, pronto a partire verso l’ignoto alla ricerca di nuove scorribande  (forse c’è qualche nota autobiografica in questa figura così romantica?) e lo si vorrebbe seguire in capo al mondo mettendosi in gioco fino in fondo non per il puro gusto di vincere, ma per imporre la propria personalità (sempre parafrasando Raffaelli).</span></p>
<div id="attachment_150" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><span style="color: #888888;"><img class="size-medium wp-image-150" src="http://www.dmzine.it/wp-content/uploads/2010/01/corto_021-300x244.jpg" alt="Illustrazione di Hugo Pratt" width="300" height="244" /></span><p class="wp-caption-text">Illustrazione di Hugo Pratt</p></div>
<p><span style="color: #888888;">Le vignette di questa “graphic novel”, infatti, vengono divorate e quando tutto finisce è come se si vedesse finalmente il sole dopo una lunga tempesta..l’animo è quieto ma nel profondo si sa che nulla è come prima e si aspetta di avere un nuovo albo tra le mani per poter ricominciare a viaggiare.</span></p>
<p><span style="color: #888888;"> </span></p>
<p><span style="color: #888888;">E voglio salpare anche io verso l’orizzonte con mare e cielo incendiati da uno di quei tramonti che solo il grande Hugo Pratt sa dipingere..sognare ancora ad occhi aperti di cavalcare le onde avendo come unica direzione l’ignoto e la sola certezza di incappare nell’ennesima grande avventura; e chissà, magari questa volta sarà davvero al fianco di Corto.</span></p>
<p><span style="color: #888888;"> </span></p>
<p><span style="color: #888888;"><img class="alignleft size-full wp-image-172" src="http://www.dmzine.it/wp-content/uploads/2010/01/CortoMaltese_UnaBallataDelMareSalato.jpg" alt="CortoMaltese_UnaBallataDelMareSalato" width="180" height="248" /></span></p>
<p><span style="color: #888888;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #888888;"> Una ballata del mare salato è<span style="color: #888888;"> </span></span><span style="color: #888888;">ed</span></span><span style="color: #888888;">ito Rizzoli- Lizard.</span></span></p>
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