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	<title>DMZ-ine &#187; einaudi</title>
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		<title>I Libri della Settimana secondo DMZ</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 22:37:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Benedetta Tobagi]]></category>
		<category><![CDATA[Caina]]></category>
		<category><![CDATA[Come mi batte forte il tuo cuore]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Moranti]]></category>
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		<description><![CDATA[Il panorama editoriale italiano è magmatico, informe,  e risulta difficile, se non impossibile,  seguire tutte le uscite.  Da questa settimana dmzine offre ai nostri lettori tre libri di recente uscita che ci paiono   interessanti. Il nostro  non è un approfondimento critico,  è semplicemente un consiglio, così al volo, sulle nuove uscite;  alcune di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il panorama editoriale italiano è magmatico, informe,  e risulta difficile, se non impossibile,  seguire tutte le uscite.  Da questa settimana <strong>dmzine </strong>offre ai nostri lettori tre libri di recente uscita che ci paiono   interessanti. Il nostro  non è un approfondimento critico,  è semplicemente un consiglio, così al volo, sulle nuove uscite;  alcune di queste diventeranno dei veri e propri assaggi, per il momento corrediamo ogni consiglio con la scheda ufficiale della casa editrice.</p>
<p>Ho pensato a tre categorie di lettori diversi a cui dedicare questi libri:</p>
<p>-Per amanti dell&#8217;immagine :</p>
<p><strong>Di Gianni Canova:  Palpebre</strong> ( 232 pagine € 16.60  Garzanti ISBN 978881174109-1 )</p>
<p><em><a href="http://www.dmzine.it/wp-content/uploads/2010/01/palpebre.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-884" title="palpebre" src="http://www.dmzine.it/wp-content/uploads/2010/01/palpebre-196x300.jpg" alt="" width="196" height="300" /></a>Le persone, quando si toccano, soprattutto se involontariamente, in genere si guardano. Si scrutano con gli occhi. Come per cercare di capire il perché di quel contatto non cercato e non voluto.<br />
Lei no. Lei non mi degnò di uno sguardo. Quando mi girai per guardarla, era già due tavoli più in là. La vidi di spalle, altera e sicura, mentre prendeva posto a un tavolo già occupato da un trentenne dall’aria inespressiva. A ripensarci adesso, credo sia stato proprio questo a segnare il mio destino: il fatto di non averla vista in viso. Di non aver potuto guardarla negli occhi.</em></p>
<p><em>A volte per cambiare un destino basta uno sguardo.<br />
Uno sguardo come quello che Giovanni Vigo posa su una donna giovane e troppo bella. Uno sguardo che lo spinge a seguirla in uno dei bagni dell’Università Statale di Milano, dove lei entra con un uomo.<br />
È così che Giovanni Vigo, studioso delle pene che Dante infligge alle anime dei peccatori nel Purgatorio, diventa l’unico testimone di un omicidio che non lascia tracce. Quel delitto diventa un’ossessione, soprattutto quando viene ritrovato il cadavere dell’uomo, orrendamente mutilato.<br />
Per rintracciare Mia, la giovane donna sfuggente e misteriosa, Vigo chiede aiuto all’amico Simmel, cronista di nera. Ben presto Vigo e Simmel si trovano alle prese con una pericolosa organizzazione, che promette di soddisfare le richieste più estreme.</em></p>
<p><em>Palpebre è un incalzante viaggio verso il centro dell’orrore e del mistero, un’azione compressa nel giro di poche stravolte giornate, tra l’uscita in sala di Kill Bill e la decapitazione degli ostaggi occidentali in Iraq. Esplora, con una radicalità e una violenza estreme, le ossessioni del nostro tempo: il sesso, lo sguardo, le trasformazioni dei corpi. Racconta un mondo dove le fantasie più oscene diventano realtà. E ci obbliga a guardare la realtà con occhi diversi.</em></p>
<p>-Per Impegnati: <em><br />
</em></p>
<p><strong>di Benedetta Tobagi: </strong> <strong>Come mi batte forte il tuo cuore </strong>( pp. 308 € 19,00 Einaudi ISBN 9788806198886 )<br />
<em>Di quel padre così noto, assassinato nel 1980 dai terroristi della «Brigata XXVIII marzo», a Benedetta Tobagi sono <a href="http://www.dmzine.it/wp-content/uploads/2010/01/Tobagi-Cuore-130_reference.jpe"><img class="alignright size-full wp-image-885" title="Tobagi-Cuore-130_reference" src="http://www.dmzine.it/wp-content/uploads/2010/01/Tobagi-Cuore-130_reference.jpe" alt="" width="130" height="211" /></a>rimasti pochi ricordi. Ma di Walter Tobagi, giornalista di spicco del Corriere della Sera, alla figlia sono rimasti i pensieri &#8211; racchiusi in articoli, diari, pagine di appunti, libri &#8211; e il motto, tratto dall&#8217;Etica di Spinoza, che aveva guidato il suo lavoro di giornalista: humanas actiones non ridere, non lugere, necque detestari, sed intelligere &#8211; non bisogna deridere le azioni umane, né piangerle, nè disprezzarle, ma comprenderle. Con questo spirito Benedetta Tobagi, che aveva appena tre anni quando vide il padre colpito a morte sotto casa, ne ha ricostruito la vita, pubblica e privata. </em></p>
<p><em>A guidarla un&#8217;esigenza personale &#8211; «Non potevo tollerare di avere solo quell&#8217;immagine di mio padre, ucciso quella mattina», ha dichiarato Benedetta &#8211; ma anche la consapevolezza che la perdita non ha toccato solo la sua famiglia «ma tutta la società perché il terrorismo l&#8217;ha privata di risorse che avrebbero potuto renderla diversa». </em></p>
<p>-Per Hard Boiled Addicted<br />
<strong>Di  Davide Moranti: Caina ( </strong>€         15,00, 163 pag,  <span style="font-family: times new roman,times; font-size: small;">Isbn: 978-88-6044-125-6)</span></p>
<p><em><a href="http://www.dmzine.it/wp-content/uploads/2010/01/CAina.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-886" title="CAina" src="http://www.dmzine.it/wp-content/uploads/2010/01/CAina-201x300.jpg" alt="" width="201" height="300" /></a>Vincenza è una ragazza con un animo xenofobo, violento, iperrealista, che uccide per disprezzo e odia tutto ciò che non appartiene alla sua cultura, alla sua lingua, alla sua pelle. Compie delitti solo quando rimane incinta. Durante le sue giornate viene ossessionata da voci che nessuno sente, sono i morti nel cemento, che si lamentano con lei. Sembra non avere cuore finché non si innamora di un egiziano, che poi sparirà. L’uomo è sospettato di aver ucciso il padre di Vincenza. Accanto a lei c’è la madre, donna ambigua e sensuale che racconterà un’altra versione dei fatti della storia di sua figlia; tra loro tensioni, rabbia, amore. Fino a un clamoroso finale. Un romanzo nero dalla trama palpitante.</em></p>
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		<title>Assaggi: Educazione Siberiana di Nicolai Lilin</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 05:07:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[-> Assaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[criminali]]></category>
		<category><![CDATA[dmz]]></category>
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		<category><![CDATA[Nicolai Lilin]]></category>
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		<category><![CDATA[Saviano]]></category>
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La storia di un uomo si scrive nella sua pelle, ce lo aveva suggerito il cinema di Cronenberg, anche prima della Promessa dell&#8217; assassino, ce lo ribadisce Lilin con il suo romanzo d&#8217;esordio. L&#8217;analogia con la filmografia del regista canadese non viene solo dallo spazio iconico  del tatuaggio siberiano, ma arriva da una profonda concezione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dmzine.it/wp-content/uploads/2010/01/educazione-siberiana-nicolai.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-697" title="educazione-siberiana-nicolai" src="http://www.dmzine.it/wp-content/uploads/2010/01/educazione-siberiana-nicolai-185x300.jpg" alt="" width="185" height="300" /></a></p>
<p>La storia di un uomo si scrive nella sua pelle, ce lo aveva suggerito il cinema di <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?r=2304">Cronenberg</a>, anche prima della <strong>Promessa dell&#8217; assassino</strong>, ce lo ribadisce Lilin con il suo romanzo d&#8217;esordio. L&#8217;analogia con la filmografia del regista canadese non viene solo dallo spazio iconico  del tatuaggio siberiano, ma arriva da una profonda concezione fisicista della vita.</p>
<p>La vita del protagonista ( scrittore?) di<strong> Educazione Siberiana</strong> è racchiusa in ciò che fa materialmente , il linguaggio dei criminali siberiani è fatto sì  di simboli e formule , ma di simboli il cui significato è materiale, immediato come la morte che si può procurare con un coltello.</p>
<p>In questo senso <a href="http://www.ibs.it/code/9788806195526/lilin-nicolai/educazione-siberiana.html">Educazione Siberiana </a> è un romanzo virile, fisicista, verbale; la bellezza e la fascinazione che noi subiamo, non proviene solo dall&#8217;ambientazione ( che credo sia stata analizzata al microscopio da qualsiasi giornalista si sia occupato di questo caso editoriale) ma da una concezione della vita, e della narrazione, che ci è ormai del tutto estranea come abitatori della nostro spazio.</p>
<p>Nel nostro mondo correre, colpire, uccidere non sono movimenti propri del sentire ( se non di un sentire di denuncia) di uno scrittore; l&#8217;azione non è parte del quotidiano, i personaggi non si muovono più ( se non nella fiction più d&#8217;evasione) secondo codici e regole costruiti con la vita. Siamo lontani anni luce da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ernest_Hemingway">Hemingway </a>( che nel bene o nel male in Spagna ci è andato a combattere) e Lilin riesce a ricordarcelo con il suo libro palpitante vita da ogni poro.</p>
<p>E mi viene da riproporre, parafrasando, una risposta di Lilin  ad un&#8217;intervistatrice più stupida del solito, in questo romanzo non ci sono personaggi femminili perchè non è una storia da femminucce. Ed è vero! E&#8217; una storia di criminali onesti, coltelli, risse e ammazzamenti, è la storia di uno scrittore che vuole capire cosa è stato, in un libro a cavallo  tra racconto  nostalgico  e  atto di abiura,  per un mondo che, al di là di ogni parola stampata  o detta, è ancora tatuato sulla pelle di questo scrittore.</p>
<p>Educazione Siberiana è edito da Einaudi</p>
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