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	<title>DMZ-ine &#187; contemporanea</title>
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		<title>In(s)contri: il 18 Febbraio Poesia contemporanea a Monza</title>
		<link>http://www.dmzine.it/2010/02/17/inscontri-il-18-febbraio-poesia-contemporane-a-monza/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 23:43:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Non privo di una certa emozione mi ritrovo a pubblicizzare il seguente incontro di reading,  che si terrà Giovedì sera a Monza. Rappresenta un&#8217; occasione unica per poter incontrare alcuni dei maggiori esponenti della poesia contemporanea europea , in particolare Viton e Cepollaro che più volte mi sono ritrovato ad utilizzare per le puntate radiofoniche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dmzine.it/wp-content/uploads/2010/02/biagio-cepollaro-poema-del-fuoco-3-2008.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1216" title="biagio-cepollaro-poema-del-fuoco-3-2008" src="http://www.dmzine.it/wp-content/uploads/2010/02/biagio-cepollaro-poema-del-fuoco-3-2008-223x300.jpg" alt="" width="223" height="300" /></a></p>
<p>Non privo di una certa emozione mi ritrovo a pubblicizzare il seguente incontro di reading,  che si terrà Giovedì sera a Monza. Rappresenta un&#8217; occasione unica per poter incontrare alcuni dei maggiori esponenti della poesia contemporanea europea , in particolare Viton e Cepollaro che più volte mi sono ritrovato ad utilizzare per le puntate radiofoniche di Dmz. Appuntamento obbligatorio per tutti dopodomani sera al Teatro Binario 7 ( vicino alla stazione F.S.).</p>
<p>Giovedì <strong>18 febbraio</strong> h. <strong>21.00</strong><br />
MONZA <strong>Teatro Binario 7</strong> (via Turati 8, di fianco alla stazione FS)<br />
un’iniziativa di <em><a onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('outclick/www.poesiapresente.it');" href="http://www.poesiapresente.it/">Poesiapresente</a></em></p>
<p><em>NEL SEGNO DELLA PAROLA</em></p>
<p><strong>Jean-Jacques Viton</strong> (FRA), intervista e reading<br />
<strong>Biagio Cepollaro</strong> (MI), reading con videoproiezioni<br />
<strong>Mario Bertasa</strong> (MB), reading con videoproiezione</p>
<p><strong>Viton</strong> (1933), uno dei poeti francesi contemporanei più significativi, leggerà il suo “commento definitivo” (traduzioni di Andrea Inglese). Inoltre, grazie all’intervista condotta dal poeta <strong>Andrea Raos</strong>, sarà possibile approfondire la poetica dell’autore, la cui ricerca presenta caratteristiche difficilmente rintracciabili negli autori Italiani.</p>
<p>La sua scrittura predilige l’attraversamento burlesco e anarchico di eventi che si offrono senza gerarchie allo sguardo e alla memoria poetica. Spesso la sfera dell’esperienza quotidiana diviene terreno prediletto per un’esplorazione dei margini, dei resti, delle anomalie. I testi sono tratti da DECOLLAGE (P.O.L, 1986) e da <a onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('outclick/www.metauroedizioni.it');" href="http://www.metauroedizioni.it/catalog/product_info.php?products_id=181">IL COMMENTO DEFINITIVO. POESIE 1984-2008</a> (Metauro, 2009)</p>
<p><strong>Cepollaro</strong>, poeta di punta del Gruppo 93, traccerà con testi rappresentativi, il suo percorso poetico-artistico con la proiezione di immagini della sua ultima produzione visiva e leggendo dall’ultimo libro DA STRATO A STRATO (La Camera verde, 2009), da SCRIBEIDE (P. Manni,1993), da NEL FUOCO DELLA SCRITTURA (La Camera verde, 2008) e da LAVORO DA FARE (E-book, 2006). Si è distinto per l’acume critico e le sue doti di didatta, doti che per molti anni gli studenti del Liceo Scientifico Statale “P. Frisi” di Monza hanno potuto apprezzare.</p>
<p><strong>Mario Bertasa</strong>: “Atroce #31-0 (Integrale 0.1)”<br />
“Atroce”, la silloge poetica di una delle voci più rilevanti di MeB, inclusa nell’antologia “Mappa giovane”, debutta nella versione live, integrale, detta tutta d’un fiato, con articolazioni rapidissime della pronuncia e videoproiezione verbali e distorsori di voce.</p>
<p>Nel foyer, a disposizione del pubblico, “LaPoesiaSalvaLanima” distributore gratuito di poesie, realizzato secondo i principi della street art (installazioni create con materiale di riciclo e collocate in luoghi non convenzionali) dalle classi II E e III A della Scuola Secondaria di Primo Grado “Anna Frank” di Monza nel laboratorio di scrittura e lettura “pronto soccorso poetico” curato da Silvia Monti (con la collaborazione della prof. Licena Elli)</p>
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		<title>Re-visioni: il Vangelo Viola per l&#8217;artista</title>
		<link>http://www.dmzine.it/2010/02/11/re-visioni-il-vangelo-viola-per-lartista/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 00:50:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arianna</dc:creator>
				<category><![CDATA[-> Re-visioni]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
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		<description><![CDATA[Dal 29 al 31 gennaio si è svolto  Arte Fiera, la più grande fiera di arte contemporanea.
A Bologna sembrerebbe che neanche la serata di gala di venerdì 29 sia stata cosi eccezzionale, (se non altro per aver riunito due maestri  come Bill Viola e Arvo Part) a confronto della lezione che Bill Viola ha regalato il mattino dopo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 29 al 31 gennaio si è svolto  <a href="http://www.artefiera.bolognafiere.it">Arte Fiera</a>, la più grande fiera di arte contemporanea.<br />
A Bologna sembrerebbe che neanche la serata di gala di venerdì 29 sia stata cosi eccezzionale, (se non altro per aver riunito due maestri  come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bill_Viola">Bill Viola</a> e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arvo_part">Arvo Part</a>) a confronto della lezione che Bill Viola ha regalato il mattino dopo agli studenti di Bologna.</p>
<p>Ecco un sunto del &#8220;Vangelo Viola&#8221; di <a href="http://mammi.blogautore.espresso.repubblica.it/2010/02/02/il-vangelo-viola/">Alessandra Mammì</a><br />
(forse un pò lungo forse, ma meritevole per arrivare fino in fondo e godersi i 3 video-art dell&#8217;artista):</p>
<p>1) <span style="text-decoration: underline;">Una volta.</span> Alla vostra età mi chiedevo, come vi chiedete ora voi: dove e come troverò il mio posto nel mondo? Alla vostra età non credevo che sarebbe stato possibile per me vivere con l’arte. E’ stato possibile anche grazie a chi mi ha insegnato ad aprire il mio cuore e non solo la mente. Ad avere fiducia nelle mie visioni a conservare gelosamente ogni insegnamento. Alle origini dell’uomo ci sono i graffiti rupestri , e in quei graffiti  vediamo due cose: da una parte la tecnologia, dall’altra gli strumenti. Arte e tecnica (come nel Rinascimento, come oggi nell’era digitale, come allora all’alba dell’uomo)  camminano insieme. Sono gli artisti che tengono in mano  la visione dell’umanità.</p>
<p>2)<span style="text-decoration: underline;"> </span><span style="text-decoration: underline;">Prima storia di Bill</span><span style="text-decoration: underline;">.</span>Vi racconto una leggenda dell’Africa meridionale dove si narra di una donna che un giorno esce dal villaggio per cercare l’acqua. All’improvviso  viene travolta da un branco di giraffe e resta stordita dal rumore degli zoccoli . Proprio in quel momento scoppia un temporale e il frastuono dei tuoni si aggiunge al rumore degli zoccoli. E’ lì che la donna sente nelle orecchie una canzone  che nasce dall’incontro dei due suoni della natura. Torna la villaggio cantando, e la canta agli anziani che dicono che quella canzone l’ha mandata Dio. Ancora oggi è un canto molto usato da quelle parti. Questa è la tradizione, questa è la visione che gli artisti regalano al mondo. E questa visione la dovete cercare dentro di voi e non ha niente a che fare con il diploma.<br />
<img src="http://mammi.blogautore.espresso.repubblica.it/files/2010/02/viola_water2y-11-150x150.jpg" alt="viola_water2y-1" width="150" height="150" /><br />
3)<span style="text-decoration: underline;"> La pratica artistica.</span> Cosa fate quando siete soli nello studio? Lo studio per un artista è un posto sacro, un luogo dove succede qualcosa fra te e l’infinito . Qualcosa di indescrivibile. Da dove viene l’ispirazione? A scuola ci insegnano una tecnica, un mestiere ma l’opera non è solo tecnica mestiere arriva da qualche parte dentro di noi, da un momento particolare in cui corpo e mente lavorano insieme e da un luogo misterioso che ci appartiene dove etica e visioni si confondono. Nella cultura indù esiste una parola speciale. Dashan ( non giuro sulla trascrizione, ndr) che significa guardare e vedere, ma che se usata a proposito di artisti o artigiani significa “essere soli sotto l’occhio di Dio”. E’ così che un artista lavora nel suo studio: solo sotto l’occhio di Dio.</p>
<p>4) <span style="text-decoration: underline;">Elogio del vuoto.</span> Siamo sempre dominati dalla nostra mente. Ma nel periodo che ho vissuto in Giappone ho capito che bisogna eliminare la mente e creare un vuoto dentro di noi. Per creare mi disse il mio insegnante giapponese devi trovare il vuoto, se sei troppo pieno non c’è posto per  far nascere altro.</p>
<p>5) <span style="text-decoration: underline;">Seconda storia di Bill</span><span style="text-decoration: underline;">. </span>Ero su una barca in mezzo  a un fiume e all’improvviso ho cominciato ad osservare un gabbiano nel cielo. Non volava, cercava di restare immobile sorretto dal vento. Appena le correnti lo abbandonavano batteva le ali quel tanto che bastava per ritornare all’immobile sospensione. Riflessione. Per creare quella perfetta figura l’uccello aveva bisogno di due cose: la sua volontà e l’aiuto che gli veniva dall’esterno ( il vento). E’ la stessa cosa per la creazione artistica.<br />
<a href="http://www.dmzine.it/wp-content/uploads/2010/02/Immagine-7.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-1032" title="billviola" src="http://www.dmzine.it/wp-content/uploads/2010/02/Immagine-7-300x279.png" alt="" width="300" height="279" /></a></p>
<p>6)<strong> <span style="text-decoration: underline;"><span style="font-weight: normal;">Niente da temere tranne la paura</span></span></strong><span style="text-decoration: underline;">.</span> Vivete in un momento storico meraviglioso dove la Rivoluzione digitale vi apre orizzonti infiniti. Ha una forza anche maggiore della rivoluzione industriale ed è solo all’inizio. Non dovete aver paura dovete aver fiducia nella vostra età e ricordarvi sempre che Michelangelo aveva 24 anni quando scolpì la Pietà e Raffaello 26 quando dipinse le Stanze in Vaticano. Voi siete gli attori, i protagonisti della trasformazione e del futuro del mondo. Ne avete la responsabilità. Per cui adesso uscite e andate a lavorare.</p>
<p>P.S. Chiunque ami il lavoro di Bill Viola <a href="http://www.billviola.com/">(qui il suo sito personale</a>) non può perdere i suoi primi capolavori. Tre importanti video ( <a href="http://espresso.repubblica.it/multimedia/22827390/1/2">Hatsu-Yume</a>; <a href="http://espresso.repubblica.it/multimedia/22827390/1/3" target="_self">The Passing</a>, <a href="http://espresso.repubblica.it/multimedia/22827390/1/1" target="_self">I don’t know what it is</a> ) sono ora allegati ad un volume di Rarovideo &#8221;Bill Viola Works&#8221; in questi giorni in distribuzione nei bookshop dei musei e nelle migliori librerie.</p>
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		<title>Re-visioni: Kinetica Art Fair</title>
		<link>http://www.dmzine.it/2010/02/10/re-visioni-kinetica-art-fair/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 00:13:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arianna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Amo l&#8217;arte, ma amo anche i laser, i robot,  gli ologrammi, le astronavi, lo spazio e,   perchè no? anche la cibernetica! Il Kinetic Art Fair è dove futuro e arte si scontrano in un mondo fuori dai confini della realtà.
Abbracciate il futuro!  www.kinetica-artfair.com
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dmzine.it/wp-content/uploads/2010/02/Immagine-6.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-1016" title="kinetica" src="http://www.dmzine.it/wp-content/uploads/2010/02/Immagine-6-300x230.png" alt="" width="300" height="230" /></a></p>
<p>Amo l&#8217;arte, ma amo anche i laser, i robot,  gli ologrammi, le astronavi, lo spazio e,   perchè no? anche la cibernetica! Il Kinetic Art Fair è dove futuro e arte si scontrano in un mondo fuori dai confini della realtà.</p>
<p>Abbracciate il futuro!  <a href="http://www.kinetica-artfair.com/">www.kinetica-artfair.com</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>In(s)contri &amp; Re-visioni: Alec Soth</title>
		<link>http://www.dmzine.it/2010/02/10/inscontri-re-visioni-alec-soth/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 00:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[-> In(s)contri]]></category>
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Alec Soth è un artista americano protagonista della scena fotografica contemporanea. I suoi lavori sono una produzione molto personale, nascono dalla sua esperienza di viaggio, dalle persone che incontra, dai paesaggi in cui s&#8217;imbatte, dai particolari più stravaganti.
Le fotografie di Soth appartengono a un gusto tipicamente americano &#8220;on the road&#8220;, nei suoi scatti è  vivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dmzine.it/wp-content/uploads/2010/02/fashion005.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1031" src="http://www.dmzine.it/wp-content/uploads/2010/02/fashion005-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a><br />
Alec Soth è un artista americano protagonista della scena <strong>fotografica contemporanea</strong>. I suoi lavori sono una produzione molto personale, nascono dalla sua esperienza di viaggio, dalle persone che incontra, dai paesaggi in cui s&#8217;imbatte, dai particolari più stravaganti.</p>
<p>Le fotografie di Soth appartengono a un gusto tipicamente americano<strong> </strong>&#8220;<strong>on the road</strong>&#8220;, nei suoi scatti è  vivo un bisogno innato di viaggiare, scoprire e raccontare. Stiamo parlando di un artista poliedrico che si affaccia a tutti i settori della fotografia ottenendo dei risultati eccezionali ed emozionanti. Quello di Alec Soth è un racconto umano, fatto di volti, sensazioni, sentimenti, scenari suggestivi e esperienze di vita.</p>
<p>Queste opere sembrano dei frammenti cinematografici, il soggetto è congelato nell&#8217;azione che sta compiendo, è quasi come se il fotografo volesse bloccare il<strong> fluire</strong> del tempo in cui si è imbattuto, facendo risaltare gli oggetti che contestualizzano e descrivono il protagonista dell&#8217;immagine.</p>
<p>Sono immagini minimali, dove i significati sono condensati e risaltati da una composizione semplice ma molto incisiva  La luce nei suoi lavori accarezza i soggetti e ne risalta i minimi particolari, non nascondendo niente, sembra un&#8217; illuminazione al neon che non crea nè ombre nè riflessi eccessivamente accentuati.</p>
<p>La fotografia di Alec Soth è talmente accurata da  sembrare  preparata a tavolino,  in realtà prende origine nel reportage e nella presa diretta .</p>
<p>Se avete voglia di entrare nel mondo americano di questo favoloso artista, la <strong>Triennale di Milano</strong> gli ha dedicato uno spazio tutto suo (per la prima volta in Italia, <a href="http://www.triennale.it/index.php?id=1&amp;tbl=0&amp;idq=1105">quì il link</a> all&#8217;iniziativa) continuando il ciclo di fotografi contemporanei, inaugurato dalla strepitosa esposizione dei lavori di <em>Roger Ballen</em>. Le foto esposte parlano di un&#8217; America reale, dal <strong>Mississipi</strong> al <strong>Niagara</strong>, ma nel loro realismo assimmetrico sembrano  mostrare  quanto l&#8217; attaccamento di Soth  al reale non sia così solido come si può immaginare.</p>
<p><a href="http://www.dmzine.it/wp-content/uploads/2010/02/alec_soth_lastdays19.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1030" src="http://www.dmzine.it/wp-content/uploads/2010/02/alec_soth_lastdays19-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a></p>
<p><a href="http://www.dmzine.it/wp-content/uploads/2010/02/alec-soth.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1029" src="http://www.dmzine.it/wp-content/uploads/2010/02/alec-soth-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>In(s)contri: Esibizioni di Pittura</title>
		<link>http://www.dmzine.it/2010/01/19/inscontri-esibizioni-di-pittura/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 11:32:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arianna</dc:creator>
				<category><![CDATA[-> In(s)contri]]></category>
		<category><![CDATA[action]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[btoy]]></category>
		<category><![CDATA[contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[live painting]]></category>
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		<category><![CDATA[ryan spring dooley]]></category>
		<category><![CDATA[street art]]></category>
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		<description><![CDATA[Per chi vuole assistere a una esibizione dal vivo di arte urbana consiglio questo evento unico nel suo genere. Non verranno dipinti muri esterni, gli artisti dipingeranno le loro opere all’interno dello SPAZIO CONCEPT (Via Forcella, 7  – Milano MM. P.ta Genova – zona Tortona) su vari supporti: legno, tela  e carta.
Quattro artisti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per chi vuole assistere a una <strong>esibizione dal vivo di arte urbana</strong> consiglio questo evento unico nel suo genere. Non verranno dipinti muri esterni, gli artisti dipingeranno le loro opere all’interno dello SPAZIO CONCEPT (Via Forcella, 7  – Milano MM. P.ta Genova – zona Tortona) su vari supporti: legno, tela  e carta.</p>
<p>Quattro artisti internazionali daranno vita ad un incredibile evento dal vivo  di arte:<br />
BTOY ( Andrea Michaelsson e IIlia Mayer) – SPAGNA<br />
PHO (Marco Grassi) – ITALIA<br />
RYAN SPRING DOOLEY – USA</p>
<p>Lo spazio Concept rimmarrà aperto anche DOMENICA 31 GENNAIO 2010 dalle ore 10 alle 18 per consentire a tutti di ammirare le opere create nella serata precedente e altre opere inedite di PHO, RYAN SPRING DOOLEY e BTOY. <span style="text-decoration: underline;">Entrata libera</span>.</p>
<p><a href="http://livepainting.wordpress.com">Ecco il Link</a></p>
<p><strong><a href="http://www.dmzine.it/wp-content/uploads/2010/01/Immagine-11.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-658" title="pitt urbana 1" src="http://www.dmzine.it/wp-content/uploads/2010/01/Immagine-11-225x300.png" alt="" width="225" height="300" /></a><br />
BTOY ( SPAGNA)</strong> &#8211;  un collettivo formato da ANDREA MICHAELSSON e IILIA MAYER.  Agli stencil di Andrea che traggono ispirazione dalle  donne della prima metà del secolo scorso  si contrappongono le illustrazioni di IIlia. Nel corso del 2009 hanno esposto i loro lavori presso la Carmichael Gallery di Los Angeles, la Briklane Gallery di Londra e la Gallerie Itinerrance a Parigi (solo show). Nel 2008 hanno partecipato al CAN’S FESTIVAL di Londra (evento voluto e sponsorizzato da Banksy).  <a href="http://www.thisisbtoy.com/" target="_blank">www.thisisbtoy.com</a></p>
<p><strong><a href="http://www.dmzine.it/wp-content/uploads/2010/01/Immagine-22.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-660" title="pitt urbana 2" src="http://www.dmzine.it/wp-content/uploads/2010/01/Immagine-22-300x297.png" alt="" width="300" height="297" /></a><br />
MARCO PHO GRASSI (ITALIA)</strong> – uno dei piu’ affermati street artist italiani, estende la sua ricerca a tutti i materiali, recuperando elementi dal quotidiano come manifesti strappati e bancali in legno, utilizzati come supporto dell’intervento pittorico, in cui l’azione del tempo distrugge e trasforma l’opera, radicandola e contestualizzandola nel tessuto urbano. Ha esposto le sue opere allo Spazio Giucciardini (mostra personale  nel 2007), al Padiglione di Arte Contemporanea a Milano (Street art sweet art – 2007), al Muse di Arte Contemporanea di San Paolo (dos graffitos a pintura – 2008) , alla Bricklane  Gallery e Urban Angel Gallery di Londra (2009)  e a Berlino (performance live  – Projectroom – 2009). <a href="http://www.pho16k.it/ver2.0/studio.htm" target="_blank">www.pho16k.it</a></p>
<p><strong><a href="http://www.dmzine.it/wp-content/uploads/2010/01/Immagine-3.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-661" title="pitt urbana 3" src="http://www.dmzine.it/wp-content/uploads/2010/01/Immagine-3-300x155.png" alt="" width="300" height="155" /></a><br />
RYAN SPRING DOOLEY (USA)</strong> &#8211;  Nel 2000 decide di stabilirsi in Italia, tra la campagna pavese e Milano, la vita in queste piccole reatà, messa a confronto con la dispersione e spersonalizzazione  delle metropoli americane gli fa capire quanto sia importante mettere  costantemente in relazione la street art con il luogo e la storia locale, cercando di creare un dialogo armonioso tra le due. Sviluppa in questi anni uno stile che affonda le proprie radici nella pittura pura, ma che allo stesso tempo si estende a tutto il vasto  spettro delle arti: pennello, spray, scultura e past up si fondono insieme sulla parete.  Ha esposto le sue opere a Minneapolis (1998), a Milano, Bologna, Berlino (urban affair 2009) e a Monaco (stroke 01 – 2009). <a href="http://www.ryan-spring.com/" target="_blank">www.ryan-spring.com</a></p>
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