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	<title>DMZ-ine &#187; -&gt; Ascolti</title>
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		<title>Radio: Dmz si attiva in Podcast</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 10:07:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Avete perso la puntatona con Alberto Ponticelli? o con Alioscia? oppure vorreste prendere in mano uno dei libri o fumetti di cui vi abbiamo parlato? e non sapete come fare&#8230;Ecco la nostra risposta: potete ascoltarli direttamente quì
Molti, appunto,  me lo avevano chiesto; e a dir la verità a me dispiaceva lasciare le vecchie puntate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dmzine.it/wp-content/uploads/2009/12/Consonno-185.jpg"><img src="http://www.dmzine.it/wp-content/uploads/2009/12/Consonno-185-200x300.jpg" alt="" title="Consonno 185" width="200" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-16" /></a><br />
Avete perso la puntatona con Alberto Ponticelli? o con Alioscia? oppure vorreste prendere in mano uno dei libri o fumetti di cui vi abbiamo parlato? e non sapete come fare&#8230;Ecco la nostra risposta: potete ascoltarli direttamente quì</p>
<p>Molti, appunto,  me lo avevano chiesto; e a dir la verità a me dispiaceva lasciare le vecchie puntate di dmz a marcire nell&#8217;archivio di mwradio&#8230;siccome per il momento sono proprietà personale credo di non fare un torto a nessuno rendendo disponibili su un sito ( LEGALE) di podcasting  le puntate di Dmz&#8230;di tutti i brani mandati in onda posseggo l&#8217;album originale o l&#8217;mp3 legalmente scaricato da I-TUNES, per cui non rompo nessuna regola.</p>
<p>I Podcast della nuova stagione saranno disponibili alcuni giorni dopo la conclusione della messa in streaming settimanale; per il momento è presente solo la ventesima puntata della trasmissione, con un po&#8217; di pazienza, e andando a ritroso, metterò in podcast le migliori trasmissioni ( Le puntate legate ad una diretta del momento rimarranno nel nostro archivio) .</p>
<p>Perdonate il tono un po&#8217; didascalico-predicatorio ma è meglio specificare che: è tutto legale!</p>
<p>Quindi ecco il link e godetevi le puntate XD<br />
<a title="Dmz-ine - Spreaker Web Radio" href="http://www.spreaker.it/show/dmz_ine">Dmz-ine</a> </p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="300" height="330" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.spreaker.it/swf/player.swf?API_BASE_URL=http%3A%2F%2Fapi.spreaker.it&amp;STATION_URL=http%3A%2F%2Fapi.spreaker.it%2Fshow%2F1716%2Fepisode%2Flatest&amp;AUTOPLAY=false&amp;EXTERNAL_INTERFACE=false&amp;DEBUG=false" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="300" height="330" src="http://www.spreaker.it/swf/player.swf?API_BASE_URL=http%3A%2F%2Fapi.spreaker.it&amp;STATION_URL=http%3A%2F%2Fapi.spreaker.it%2Fshow%2F1716%2Fepisode%2Flatest&amp;AUTOPLAY=false&amp;EXTERNAL_INTERFACE=false&amp;DEBUG=false" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><a title="Dmz-ine - Spreaker Web Radio" href="http://www.spreaker.it/show/dmz_ine">Dmz-ine</a> </p>
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		<title>Sottoterra: My Silver Booster ovvero a Monza circola argento su due ruote..</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 23:34:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yuri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Da qualche decennio la corrente elettrica è giunta pure in provincia. Di conseguenza anche l’elettronica. Butta i tuoi occhiali da 3D, indossa un casco che abbia come opzione una “virtualità parallela”, accendi il tuo ciclomotore aerospaziale: it’s “My Silver Booster”.
I MSB nascono a Monza nel 2006, con un intento e un’impostazione elettronica e ambient. Un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dmzine.it/wp-content/uploads/2010/03/Mysilverbooster-Bunker.jpg"><img src="http://www.dmzine.it/wp-content/uploads/2010/03/Mysilverbooster-Bunker-300x299.jpg" alt="" title="Mysilverbooster- Bunker" width="300" height="299" class="aligncenter size-medium wp-image-1808" /></a><br />
Da qualche decennio la corrente elettrica è giunta pure in provincia. Di conseguenza anche l’elettronica. Butta i tuoi occhiali da 3D, indossa un casco che abbia come opzione una “virtualità parallela”, accendi il tuo ciclomotore aerospaziale: it’s “<a href="http://www.myspace.com/mysilverbooster">My Silver Booster</a>”.</p>
<p>I MSB nascono a Monza nel 2006, con un intento e un’impostazione elettronica e ambient. Un grande esempio di venalità e frequenze sperimentali, un complesso di suggestioni e di un’eco ricercata.</p>
<p>Quattro anni, tre produzioni fondamentali.</p>
<p>“Pani e Paranoie”, anno 2007, un equilibrio perfetto tra il commestibile e l’ansiolitico. Suoni che passano con una disinvoltura pioneristica tra impalpabili rotondità e sfumature glaciali, giochi e gare tra qualificazioni foniche cupe e decise. Un viaggio nottetempo, che inizia con una “Ninna Nanna”, prosegue tra sonniferi e spuntini di mezzanotte, incubi popolati da “Topi”: “Il Risveglio” è epico.</p>
<p>Segue un anno, segue “Ambient Punk” che sancisce la potenzialità del gruppo, con l’aggiunta di una chitarra virtuosa, scenica, quasi prepotente, una figlia bastarda dei Kraftwerk degli inizi, quelli dimenticati. Tracce con una rinata musicalità, ma incredibilmente in linea con l’esperienza precendente. Sottofondi che s’atteggiano in gloriosi primipiani, follie di effetti e inserimenti digitali che s’accalcano in un inesistente e spettacolare, imprevedibile rigore; una sensibilità allo sperimentalismo ambient coinvolta e partecipe. Brividi.</p>
<p>Temendo l’arrivo degli anni ’00, nel 2009 i My Silver si sono rifugiati in un loro “Bunker”, angusto, composto solo di pochi pezzi, “Taci”, “Ciao”…Poche sillabe, che però dicono tanto.</p>
<p>I tre battono nuove strade, che seguono lo stesso percorso, e s’affiancano al gruppo. Due progetti solisti, uno di Alessandro (il chitarrista, molto eclettico) con i “<a href="www.myspace.com/duesamoani">Due Samoiani</a>”, e l’altro del più riflessivo Riccardo con il suo “<a href="www.myspace.com/77001">§</a>”, che forniscono con personalità e intraprendenza sempre nuove risposte agli assetati di campionatori.</p>
<p><a href="http://www.myspace.com/mysilverbooster">www.myspace.com/mysilverbooster</a></p>
<p><a href="http://www.myspace.com/duesamoani">www.myspace.com/duesamoani</a></p>
<p><a href="http://www.myspace.com/77001">www.myspace.com/77001</a></p>
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		<title>Ascolti: Antidotes dei Foals</title>
		<link>http://www.dmzine.it/2010/03/16/ascolti-antidotes-dei-foals-2/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 23:26:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
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I Foals sono considerati banalmente uno dei soliti gruppettini che sono stati fagocitati ultimamente da NME e si sono  trovati sotto i riflettori un po&#8217; per caso e un po&#8217; per tendenza. Ma in realtà possiedono qualcosa che li distingue dalla massa informe di band che da intasano le nostre orecchie con i soliti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dmzine.it/wp-content/uploads/2010/03/foals.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1740" src="http://www.dmzine.it/wp-content/uploads/2010/03/foals-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p>I Foals sono considerati banalmente uno dei soliti gruppettini che sono stati fagocitati ultimamente da NME e si sono  trovati sotto i riflettori un po&#8217; per caso e un po&#8217; per tendenza. Ma in realtà possiedono qualcosa che li distingue dalla massa informe di band che da intasano le nostre orecchie con i soliti accordini british.</p>
<p>Ho  acquistato Antidotes con i saldi di fine estate di HMV a Londra, era un Cd buttato come tanti altri sugli scaffali tra una marmaglia di  band che indie tanto di tendenza. </p>
<p>Dopo averli ascoltati posso assicurare che i  Foals sicuramente non rivoluzionano lo scenario musicale, ma mi pare si differenzino evidentemente dal panorama circostante: riescono a destreggiarsi suonando strumenti di ogni natura e sorta, producendo  tonalità diverse ad ogni brano. </p>
<p>I pezzi prendono corpo gradualmente: da una quiete e una monotonia iniziale si arriva, attraverso  un climax ascendente,  a un miscuglio di suoni e di voci sempre più ritmato e accelerato.</p>
<p>Il risultato finale è la genesi di un sound elementare, ma ricco di  polifonie. I foals riescono così  a giocare bene le loro carte, non discostandosi troppo dalla imprinting  &#8221; indie figo &#8221; che  gli permetterà di pagarsi le bollette, ma riuscendo al contempo  ad aggiungere qualcosa di sostanzialmente nuovo al gendere. </p>
<p>E&#8217; un disco orecchiabile, anche se  un po&#8217; ripetitivo, ma diverte e coinvolge in turbinio di suoni e colori diversi. </p>
<p>Antidotes si trasforma in una danza, è  movimento continuo, un passo variato dove nessun suono prevale su un altro, un equilibrio caotico che ci avvolge completamente.</p>
<p>Con questo primo album i  Foals sperimentano, e  per essere solo all&#8217;inizio della loro carriera, sono già a un buon punto.</p>
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		<title>Sottoterra: Rock da &#8220;Cani&#8221; &#8211; The Doggs</title>
		<link>http://www.dmzine.it/2010/03/11/sottoterra-rock-da-cani-the-doggs/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 23:58:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yuri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Basta con inutili abluzioni presso l&#8217;Hudson, asciugati i piedi dal Tamigi e se pensi di recarti dritto dritto ai Navigli, pensaci due volte. Però, già che ci sei, tanto vale rimanere in quel di Milano. Il garage non è solo condominiale, è anche musica da scantinato. La madonnina sarà anche poco groupie, ma la scena [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dmzine.it/wp-content/uploads/2010/03/l_af7e96e579ec4780ab86e52be92a83cb.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1717" src="http://www.dmzine.it/wp-content/uploads/2010/03/l_af7e96e579ec4780ab86e52be92a83cb-217x300.jpg" alt="" width="217" height="300" /></a>Basta con inutili abluzioni presso l&#8217;Hudson, asciugati i piedi dal Tamigi e se pensi di recarti dritto dritto ai Navigli, pensaci due volte. Però, già che ci sei, tanto vale rimanere in quel di Milano. Il garage non è solo condominiale, è anche musica da scantinato. La madonnina sarà anche poco groupie, ma la scena di rivisitazione punk è più viva che mai. </p>
<p>Se sei fortunato, potrai sentire gente che suona &#8220;da cani&#8221;.<br />
E non fu mai proferito complimento più lodevole.</p>
<p> I membri dei &#8220;The Doggs&#8221; evadono ciascuno dal proprio canile per ritrovarsi nel gennaio 2009, e con un primaveril sentimento lanciano il loro primo LP nell&#8217;aprile dello stesso anno. Un rigurgito sanato del vero garage, quello di inizio anni &#8216;70, graffiante, che nella foga ti sfregia anche la faccia. Un sassofono s&#8217;impone nelle canzoni (ed è impossibile non pensare al genio di MacKay), ottima batteria, la voce ricorda molto quella scanzonata e sui generis della stessa Iguana&#8230;</p>
<p>Ma qui non si parla del re dei rettili, un applauso al randagio capobranco! Su, cucciolo, leccati pure le ferite, e &#8220;Kiss my Blood&#8221;. Evita il pianterreno, raggiungi &#8220;<a href="http://www.myspace.com/thedoggs69">The Doggs</a>&#8221; nel seminterrato. <a href="http://www.myspace.com/thedoggs69">http://www.myspace.com/thedoggs69</a></p>
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		<title>Ascolti: Veil of ignorance di Raised Fist</title>
		<link>http://www.dmzine.it/2010/02/16/attitude-veil-of-ignorance-di-raised-fist/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 07:29:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sofia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Dopo tre anni di silenzio ecco che i Raised Fist fanno il loro ritorno con un nuovo album, “Veil of ignorance”.
Abbandonando un po’, a mio parere, le influenze metal che hanno segnato “Sound of the Republic” il nuovo album del gruppo svedese inizia con una traccia che lascia quasi senza fiato “Friends and traitors” [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dmzine.it/wp-content/uploads/2010/02/Raised+Fist01.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1136" src="http://www.dmzine.it/wp-content/uploads/2010/02/Raised+Fist01-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a> Dopo tre anni di silenzio ecco che i <a href="http://www.myspace.com/raisedfist">Raised Fist</a> fanno il loro ritorno con un nuovo album, “Veil of ignorance”.</p>
<p>Abbandonando un po’, a mio parere, le influenze metal che hanno segnato “Sound of the Republic” il nuovo album del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Raised_Fist">gruppo svedese</a> inizia con una traccia che lascia quasi senza fiato “Friends and traitors” (di cui tra l’altro è stato pure girato un <a href="http://www.youtube.com/watch?v=hez7bGbutBs">video</a>): ritmo e cattiveria per dire (o meglio, gridare) quello che ognuno di noi ripete semprea se stesso, &#8220;occhio allo stronzo di turno&#8221;..</p>
<p>Le tracce successive non sono di certo da meno: un alternarsi di ritmi veloci e, per la prima vera volta, pezzi melodici di estrema bellezza che però non addolciscono il dente avvelenato del cantante Alexander Hagman, come ad esempio (se non è la mia preferita, poco le manca!) “Words and phrases” o “Wounds”. Definita da molti come un pezzo melodico, “Slipping into coma” prende avvio su un giro di basso quasi ipnotico e procede snoccilando parole modulate da una batteria sincopata, fino all’esplosione della chitarra. Qualcosa di assurdo ed indefinibile che però pompa al massimo l’adrenalina nelle vene lasciando una voglia immensa di gettarsi nella mischia.</p>
<p>La prima volta che ho ascoltato i Rased Fist ero piccola, pischella (come direbbe Giulio) e li ho trovati un po’difficili da digerire, mancano infatti quei ritornelli che, volente o nolente, non puoi proprio toglierti dalla testa e credo che questo sia il loro bello, ciò che li contraddistingue dalla musica comune: nulla di particolarmente studiato a tavolino ma, per dirla con le loro parole, “music comes from the heart, lyrics from my head to my hand, and i&#8217;m left handed”.</p>
<p>Rabbia vera, rabbia sciolta in acido e versata nelle orecchie di chi ascolta..dire quello che si vuole con la spregiudicatezza di chi sa di avere dalla propria la sincerità. Verità disarmanti gridate con tutto il fiato che si ha in corpo.</p>
<p>Per la seconda volta dall’uscita del nuovo album i Rased Fist torneranno in Italia. Dopo la data sold out dello scorso ottobre al Bloom di Mezzago (ed io c’ero grazie a <a href="http://www2.troublezine.it/reports/12342/24102009-raised-fist-deez-nuts-endwell-bloom-mezzago-mb">troublezine</a>!Voi, se invece non ci siete stati, potrete averne un assaggio <a href="http://www.moshcam.com/raised-fist/metro-theatre-656.aspx#/1-you-ignore-them-all">qui</a>..) daranno un nuovo concerto a Roma al <a href="http://www.blackoutrockclub.com/">Blackout</a> il 24 aprile e Milano al Tunnel il 25 aprile. Non mancate!</p>
<p><a href="http://www.dmzine.it/wp-content/uploads/2010/02/veil-of-ignorance.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1141" src="http://www.dmzine.it/wp-content/uploads/2010/02/veil-of-ignorance-296x300.jpg" alt="" width="296" height="300" /></a></p>
<p>&#8220;Veil of ignorance&#8221; è prodotto e distributio dalla <a href="http://www.burningheart.com/">Burning heart records</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Miami Ancora&#8230;.racconto di una mezza nottata</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 16:42:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Primo post non recensione, non serio e scritto proprio male ( di solito i miei post sono scritti male e basta).
Iniziamo la nostra prima uscita pubblica arrivando in mezzo ritardo, con mezzo telo nero e metà della nostra ciurma, ma il Miami lo affrontiamo da veri Noob, sia per la nostra posizione, situata di fianco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dmzine.it/wp-content/uploads/2010/02/MIAMIancora2.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-900" title="MIAMIancora2" src="http://www.dmzine.it/wp-content/uploads/2010/02/MIAMIancora2-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p>Primo post non recensione, non serio e scritto proprio male ( di solito i miei post sono scritti male e basta).</p>
<p>Iniziamo la nostra prima uscita pubblica arrivando in mezzo ritardo, con mezzo telo nero e metà della nostra ciurma, ma il <strong>Miam</strong>i lo affrontiamo da veri <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Newbie">Noob</a></strong>, sia per la nostra posizione, situata di fianco ad uno stand giustamente serio che vendeva cose dell&#8217;altro mondo (fatevi un giro sul blog della <a href="http://www.tafuzzy.com/">Tafuzzy records</a> per farvi un&#8217;idea) sia perchè esistendo da solo un mese non potevamo che partire dal basso ( ma molto basso).</p>
<p>Dopo aver allestito in stile galleristico uno stand con le stampe di <strong>Arianna</strong>, le foto di <strong>Giulia</strong> e qualche mio pezzo ( che a parte un ragazzo-sconosciuto che ringrazio sentitamente, non si è letto nessuno) iniziamo a volantinare in maniera barbara proponendo il nostro blog a destra e a manca. Siamo ancora nel primo pomeriggio quando vedo comparire <strong><a href="http://mattatoio23.blogspot.com/">Akab</a></strong>, fumettista di cui avevo letto diversi lavori e membro del compianto <strong>Shok Studio</strong>, in maniera incapace ( come mio solito) riesco a scambiare due parole e mi scrocco pure un disegno&#8230;e forse ci scappa pure la puntata radiofonica ( se riesco a farmi firmare Egon da tutto lo shok vinco una bambolina??).</p>
<p>Proseguiamo con Giulia instancabile che arpiona un&#8217;<strong>artista-proprio-importante-fighissima-come-fai-lava-a-non-conoscerla</strong> mentre io inizio dalle 18:00 a fissare un poster con scritto <strong>Loop</strong>, che è appeso dietro lo stand dei nostri vicini, e inizia il mio tormento personale: &#8221; dove l&#8217;ho visto? dove l&#8217;ho visto? Lava lo hai già visto da qualche parte..spremi le meningi&#8221; entro in un Loop fino all&#8217;una di notte quando finalmente ricordo un giro Barcelloneta di fine maggio dove in pieno <strong>Barrio Gotico</strong> avevo trovato una mini galleria esponeva quel poster, la galleria aveva degli orari assurdi e la mia curiosità si era fermata al poster&#8230;poi in quella vacanza c&#8217;erano state troppe clare ( plurale italianizzato di clara, birra chiara e limonata) per darmi alla cultura.</p>
<p>Bene chiedo conferma alla gentilissima <em>non-mi-ricordo-il-nome-diamine</em> del banchetto nostro vicino, e scopro che è lo stesso loop che mi insegue dalla città catalana, è doveroso dunque informarsi sul costo di una loro stampa, che comprerò a breve, onde evitare altri inseguimenti di <strong>Karma</strong>&#8230;chessò mi ritrovo un poster <strong>Loop </strong>a Rio de Janeiro o a Bangkok&#8230;e per fermare il loop fatevi un giro pure voi sul <a href="http://thel00p.blogspot.com/">loro blog</a>.</p>
<p>La serata prosegue con due domande quotatissime tra gli avventori del nostro stand: &#8221; Ma perchè cercate solo ragazzi sotto i 26? &#8220;e &#8221; Io ho 26 anni e mezzo, posso scrivere lo stesso?&#8221; ..oppure la terza domandona è stata &#8221; il vostro è un blog su Consonno?&#8221;</p>
<p>Nella serata menzioniamo con onore <strong>Moltheni</strong> che ci ha risposto malissimo alla proposta di una intervista on web, già che c&#8217;era poteva anche sputarci in un occhio e schiacciarci un piede, beh da oggi ( e forse non solo da oggi) decidiamo che  la sua musica fa un po&#8217; pena! Nel caso ricevessimo scuse ufficiali cambieremo la nostra opinione, da bravi mercenari&#8230;che in fondo la coerenza è roba da pochi.</p>
<p>La serata, per noi,  si è conclusa alle 3:00 con la fine dei nostri mille volantini, paghi della birra e delle ottime lasagne del leoncavallo e con la mia maglietta di Six Pack sfoggiata impavidamente. Dal canto mio mi sono sorpreso di come con soli tre ospiti in radio ( Gianni Miraglia, Alberto Ponticelli e Alioscia dei Casinò Royale) io sia riuscito a ridurre i sei gradi di separazione a soli 2!</p>
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		<title>Avanti Pop: Scimmiato.</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Jan 2010 12:21:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Oliver</dc:creator>
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Per chi ama la musica pop,  ed io ama molto la musica pop,  gennaio è un mese durissimo. Finiti i fasti del Natale, in cui chiunque sia mai stato qualcuno almeno una volta esprime i suoi sentimenti natalizi con un bel disco da cenone festivo con risultati che piacciono solo al loro direttore di banca, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dmzine.it/wp-content/uploads/2010/01/gorillaz.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-724" title="gorillaz" src="http://www.dmzine.it/wp-content/uploads/2010/01/gorillaz-300x229.jpg" alt="" width="300" height="229" /></a></p>
<p>Per chi ama la musica pop,  ed io ama molto la musica pop,  gennaio è un mese durissimo. Finiti i fasti del Natale, in cui chiunque sia mai stato qualcuno almeno una volta esprime i suoi sentimenti natalizi con un bel disco da cenone festivo con risultati che piacciono solo al loro direttore di banca, si torna all&#8217;inverno della musica, un momento gelido e crepuscolare, fatto di secondi o terzi singoli, repackaging e remix.</p>
<p>E&#8217; un periodo per riflettere, rispolverare i dischi belli dell&#8217;anno scorso, da Jay-Z a Tinariwen, farsi definitivamente una ragione che altri sono stati meno esaltanti (Muse), verificare se si hanno tutte le copertine sull&#8217;i-pod, liberare la memoria, andare al <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Avatar_%28film_2009%29">cinema</a>, frequentare la fidanzata, cose che poi durante l&#8217;anno si fanno più sporadicamente.</p>
<p>Gennaio 2010 è stata tutta un&#8217;altra storia.<br />
Cosa dire di un anno che vede i Vampire Weekend numeri 1 nella classifica americana: non Mariah Carey o i fucking Nickelback, ma i Vampire Weekend&#8230; capite? Un anno che inizia così può solo superarsi se i Ministri vincono Sanremo&#8230; no, meglio, le Elezioni. No, meglio:  Sanremo, le Elezioni e Miss Italia.</p>
<p>Gennaio 2010 è il mese del ritorno dei Gorillaz e chi ama il pop, ama i Gorillaz.<br />
Le melodie raffinate e quel po&#8217; di pazzia hanno reso 4 scapestrati bidimensionali l&#8217;icona mondiale di una musica che attraversa le barriere, che si fa influenzare dall&#8217;Hip-Hop quanto dai Blur (si, lo so); musica di qualità, profonda ed intelligente, emozionante, ma anche immediata.</p>
<p><a href="http://fans.gorillaz.com/news.php#100121">&#8220;Plastic Beach&#8221;</a>, il nuovo album, uscirà fra un mese tra mille aspettative; ho avuto la fortuna di vedere qualche visual ed è un festival (non quel <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Festival_della_canzone_italiana">Festival</a>&#8230;) per gli occhi.<br />
La storia è questa: i Gorillaz sono usciti dal loro Kong Studio e si sono trasferiti su un&#8217;isola interamente fatta dei rifiuti che l&#8217;uomo butta nell&#8217;oceano, costituita soprattutto da bottigliette di plastica,&#8217;immagine potente e quanto mai  attuale. Da quest&#8217;isola i 4 musicisti comunicano con il mondo attraverso una radio pirata, <a href="http://www.gorillaz.com/">il loro sito</a> e, ovviamente, la loro musica.</p>
<p>I concept album sono un disastro se la musica non è all&#8217;altezza dell&#8217;ambizione. Sentezieremo in modo definitivo fra un mese, ma, per il momento, scaldiamo la giuria con la prima prova.<br />
Che entri il reperto A.</p>
<p>Si chiama Stylo ed è una bestia strana, un freak influenzato da stili e generi diversi.<br />
Ecco i complici:<br />
Signor <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Bobby_Womack">Bobby Womack</a>, si alzi in piedi.<br />
Signor <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mos_Def">Mos Def</a>, si alzi in piedi. Ok, si sieda&#8230; e complimenti per Be Kind Rewind.<br />
Signor <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Moroder">Moroder</a>, lei è più colpevole di altri. Se la giuria troverà gli imputati da condannare, stia pur certo che ci sarà una pena anche per lei.<br />
Signor Anni &#8216;80, di nuovo qua. Non le avevamo dato l&#8217;ergastolo per i Paninari?</p>
<p>Al primo ascolto la giuria rimane perplessa.<br />
Parola alla difesa:<br />
Non è il solito singolo immediato dei Gorillaz, niente pianoforte zompettante, niente ritornello zuccherato; la canzone è un discofunk dritto, basato su un basso incalzante ed ipnotico, un&#8217;autostrada deserta che si apre di fronte alle vostre orecchie, vi fa rotolare come una salsola verso il canto dolce e disicantato di 2D, una strofa arida e sognante. Il sesso, l&#8217;energia di Bobby Womack creano un ritornello strano, sghembo, ma sexy al contempo; e poi suoni, colori, profumi, un viaggio onirico caldo e suadente.<br />
No, non è radio friendly. E&#8217; una canzone che gioca con le nostre aspettative, le dribbla, ci apre gli occhi su un altro mondo, “another world in the universe”.</p>
<p>Di canzoni orecchiabili, di musica usa e getta, del valore del pop, possiamo parlare per giorni, ma Stylo è di più; è un mondo colorato, è un film, è un movimento ecologista, è una nuova prospettiva. Potevano giocare facile, ripetersi, rimaneggiare qualche successo passato, andare da David Guetta o i Black Eyed Peas, ma questo non sarebbe da Gorillaz; loro sono una perenne sfida, chiedono di essere capiti prima di essere amati, consci di essere talmente bravi che gli vorrete bene lo stesso, anche se si accendono una sigaretta in presenza del vostro primogenito ancora neonato. Questa sfida è la musica pop, quella per cui morirei, quella che mi sa stupire, quella che mi fa sentire vivo e se questo è un crimine, incarcerate anche me.</p>
<p>L&#8217;entusiasmo della difesa avrà condizionato la giuria? L&#8217;accusa troverà argomenti più incalzanti? Lo scopriremo a Marzo quando uscirà il disco&#8230; manca poco.</p>
<p>Cazzo, già adoro sto 2010.</p>
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		<title>Ascolti : Dainamaita dei Casinò Royale</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 14:17:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
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Ho molti pregiudizi, alcuni nuovi, altri di vecchia data; mi sforzo talvolta di superarli, giusto per dare un buon tributo alla mia autocoscienza, il più delle volte me li dimentico grazie ad un suggerimento o ad una proposta.
Jungle Jubilee è stata una delle cassette che ho consumato in adolescenza, per me i Casinò Royale erano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dmzine.it/wp-content/uploads/2010/01/Dainamaita-casinò-royale.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-552" title="Dainamaita-casinò-royale" src="http://www.dmzine.it/wp-content/uploads/2010/01/Dainamaita-casinò-royale.jpg" alt="" width="240" height="240" /></a></p>
<p>Ho molti pregiudizi, alcuni nuovi, altri di vecchia data; mi sforzo talvolta di superarli, giusto per dare un buon tributo alla mia autocoscienza, il più delle volte me li dimentico grazie ad un suggerimento o ad una proposta.</p>
<p><strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jungle_Jubilee">Jungle Jubilee</a></strong> è stata una delle cassette che ho consumato in adolescenza, per me i <strong><a href="http://www.casinoroyale.it/">Casinò Royale</a></strong> erano quell&#8217;album, lo sono ancora, ogni volta che devo cucinare e devo scegliere una musica &#8221; da cucina&#8221;  che mi faccia mettere la maggiorana nel momento giusto o mi possa permettere di non sbagliare il vino con cui stufare la carne di vitello ( e questo per me è più di un complimento) .</p>
<p>Eppure a ventiquattro anni mi rendo conto che i Casinò Royale non sono quel periodo, non sono lo ska-rocksteady dei primi album, o meglio la loro carica creativa più forte non viene da quei primi album. E Dainamaita, un po&#8217; esplosivamente mi ha permesso di capirlo.</p>
<p>Dainamaita è una giungla di suoni, in cui ci si destreggia a fatica, il più delle volte ne si rimane sopraffatti, si agita la testa si  ci muove, in altri momenti si ci ferma un secondo, il tempo buono per permettere ad un pensiero tagliente di raggiungerci direttamente nel nostro inconscio.</p>
<p>Sì perchè Dainamaita è suono e composizione testuale al contempo, non è canzone cantautoriale perchè nè la voce di Alioscia nè quella di Giuliano Palma prendono il sopravvento rispetto alla musica, il testo non è su un piano privilegiato, nonostante nelle parole  di questo album sia raccolta una forza compositiva inusuale  per la musica che comunemente non si definisce <em>testuale o autoriale</em> .</p>
<p>Dainamaita è forse questo: essere fuori da un&#8217;etichetta di genere, distanziarsi da una composizione sistematica e sistemica, è proporre un suono o una parola senza avere uno schema di intenti, senza essere pre-costituiti.</p>
<p>E quindi questo album , per sfruttare una metafora spesso usata dal gruppo, è un viaggio, apre all&#8217;ascoltatore la possibilità di scegliere una strada o un&#8217;altra, lasciando ad ogni ascolto un senso e un sapore diverso&#8230;&#8230;magari lo metterò sul lettore la prossima volta che dovrò cucinare.</p>
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		<title>Ascoltazioni: Il Sogno di Maria di Fabrizio de Andrè</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Jan 2010 18:38:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
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Di fronte al bellissimo pezzo di Sofia non poteva non venirmi in mente questo brano di Faber. I commenti, da parte mia,  credo possano essere solo superficiali. Per cui vi consiglio di accompagnare l&#8217;ascolto di questo brano alla lettura del pezzo su Erri de Luca.

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			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/wWys4JSTBys&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/wWys4JSTBys&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><span style="color: #888888;"><span style="color: #888888;">Di fronte al bellissimo pezzo di Sofia non poteva non venirmi in mente questo brano di Faber. I commenti, da parte mia,  credo possano essere solo superficiali. Per cui vi consiglio di accompagnare l&#8217;ascolto di questo brano alla lettura del pezzo su Erri de Luca.</span><br />
</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ascolti: Complete Discography dei Minor Threat</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 13:11:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ 
Potrei inserire queste poche righe in una nuova sezione. Dovrei chiamarla  &#8220;Folgorazioni&#8221;. Ricordo esattamente il giorno in cui la mia strada ha incrociato quella dei Minor Threat.
 Ricordo un estate parigina alquanto movimentata e quella visione in uno scaffale di una catena di negozi blasonata in una via che lo è ancor di più, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="color: #888888;"><img class="alignleft size-medium wp-image-104" src="http://www.dmzine.it/wp-content/uploads/2010/01/minor_threat_cover_blue-293x300.jpg" alt="minor_threat_cover_blue" width="304" height="311" /><span style="color: #000000;"> </span></span></h2>
<p><span style="color: #888888;"><span style="font-weight: normal;">Potrei inserire queste poche righe in una nuova sezione. Dovrei chiamarla  &#8220;Folgorazioni&#8221;. Ricordo esattamente il giorno in cui la mia strada ha incrociato quella dei </span><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Minor_Threat"><span style="font-weight: normal;">Minor Threat</span></a><span style="font-weight: normal;">.</span></span></p>
<p><span style="color: #888888;"><span style="font-weight: normal;"> Ricordo un estate parigina alquanto movimentata e quella visione in uno scaffale di una catena di negozi blasonata in una via che lo è ancor di più, in pratica l&#8217;ultimo posto dove ti immagini di trovare un disco del genere. L&#8217;ho comprato, non poteva essere un caso.<br />
Un moderno pensatore di Rodin metropolitano mi fissava in copertina.</span></span></p>
<p><span style="color: #888888;"><span style="font-weight: normal;">E&#8217; stato  con un po&#8217; di quel timore reverenziale di chi, ancora pischello, si mette sulle tracce dei grandi del passato che ho infilato quel disco in un cd player durante un uggioso viaggio verso Versailles.</span></span></p>
<p><span style="color: #888888;"><span id="more-64"></span></span></p>
<p><span style="color: #888888;"><span style="font-weight: normal;">Quel che ne è uscito: un semplice accordo, un suono grezzo di chi ha registrato in un garage.<br />
Una pausa, poi un flash, la luce quando esci dalla galleria mentre guidi in autostrada col sole a picco.<br />
Una voce incazzosa che suona già come una dichiarazione di ostilità.<br />
26 tracce di discografia per 45 minuti di musica; come dire, già per questo una dichiarazione di intenti.<br />
</span> </span></p>
<p><span style="color: #888888;"><span style="font-weight: normal;">Sincerità sputata in faccia.<br />
Dire ciò che si pensa,  esattamente tutto quello che passa per la testa in circa un minuto.<br />
Schegge impazzite di astio, sudore, niente fronzoli.<br />
Niente falsa retorica. Niente nichilismi.<br />
Singolare per quattro 18enni.<br />
Rabbia alla velocità della luce di chi è consapevole di non poter contare davvero qualcosa ma di avere qualcosa da dire.<br />
Hardcore.</span></span></p>
<p><span style="color: #888888;"><span style="font-weight: normal;">Un inno alla vita e ai suoi dilemmi, all&#8217;indipendenza, all&#8217;orgoglio e alla necessità di sentirsi diversi, in un mondo che impone un sorriso stampato e codificato a tutti i costi, un&#8217;omologazione del pensiero e delle azioni.<br />
</span> <em><span style="font-weight: normal;">Out of Step</span></em><span style="font-weight: normal;">, la voce fuori tempo, ad ogni livello, oggi come domani.</span></span></p>
<p><span style="color: #888888;"><span style="font-weight: normal;">E chissene frega se questo è uno dei dischi più assurdi, importanti, influenti e dimenticati degli ultimi trent&#8217;anni.<br />
A noi piace perchè è impossibile, nel bene e nel male, restargli indifferente.</span></span></p>
<p><span style="color: #888888;"><span style="font-weight: normal;"><br />
</span> </span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #888888;"><em><span style="font-weight: normal;">Make do with what you have<br />
Take what you can get<br />
Pay no mind to us<br />
We&#8217;re just a minor threat<br />
</span> </em><span style="font-weight: normal;"><br />
</span> <em><span style="font-weight: normal;">Minor Threat &#8211; Minor Tthreat</span></em></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #888888;"><em><span style="font-weight: normal;"><br />
</span> </em></span></p>
<p><span style="color: #888888;"><span style="font-weight: normal;"> </span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #888888;"><span style="font-weight: normal;"> </span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #888888;"><span style="font-weight: normal;"> </span></span></p>
<p><span style="color: #888888;"><span style="font-weight: normal;">PS: Volevo dedicare, se così si può dire, queste prime poche righe a chi ha fortemente voluto questo progetto e si è largamente adoperato per farlo partire), oltre ad aver testimoniato all&#8217;acquisto del summenzionato cd. Con l&#8217;augurio che questo possa essere solo l&#8217;inizio, come, a suo modo, questo disco lo è stato per me.</span></span><strong> </strong></p>
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