Inseguimenti: Demian di Hermann Hesse
marzo 17th, 2010 | Published in -> Inseguimenti
“L’elemento col quale la storia ebbe inizio era il marchio. C’era un uomo che aveva in faccia qualche cosa che agli altri incuteva paura. Essi non osavano toccarlo, e tanto lui quanto i suoi figli mettevano loro soggezione. [..] Egli recava un segno che si poteva spiegare a piacimento. Ora, si vuole sempre ciò che è comodo e ti dà ragione. Si provava paura dei figli di Caino che avevano il segno. Così non si interpretava il segno per quello che era, per una distinzione, ma per il contrario. Si diceva che gli individui forniti di quel segno dovevano essere sospetti, e lo erano davvero. Le persone coraggiose e di carattere riescono sempre sospette agli altri. Non era comodo che esistesse una schiatta di gente impavida e inquietante, e così si appiccicò a quella schiatta un soprannome e una favola per farne vendetta e trovare qualche compenso alla paura avuta. “
(Tintoretto: Caino e Abele, 1550-1553, olio su tela)
