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A Colpo d’Occhio : 1984 adesso

marzo 1st, 2010  |  Published in Headline

Transvalutazione dei valori direbbe il buon Nietzsche, e ri-leggendo oggi la geneaologia della morale mi pare i valori, rispetto a quanto scritto dal filosofo,  si stiano riequilibrando:  è finito il tempo dell’apollineo, dell’intelletto;  non siamo più sotto l’era sacerdotale che ci vuole schiavi di un “bello” che non derivi dalla violenza ( bellum), stiamo finalmente tornando ad un’era pre-razionale, in cui lo stupido e il feroce torneranno a dominare?

Passeggiando per Milano me ne convinco sempre più,  guardo come i cartelloni pubblicitari della linea diesel stiano portando ad un nuovo uso della lingua, modificando  il valore stesso della parola: l’insulto diventa complimento e viceversa;  e non casualmente le due frasi  del cartellone ( che quì vi ripropongo ) appartengono a bacini non contrapposti: lo stupido è associato ad un concetto primitivo-genitale (  avere le palle)  che esce dal mero valore gergale  e si appropria di una dimensione ferale, essere stupidi  diventa un  complimento più profondo dell’avere un cervello.

In fondo avere le palle, procreare, sopravvivere è ciò che conta.

Ma più proseguo a guardare il cartellone e più mi ricordo : L’ignoranza è Forza di Orwelliana memoria.

Ed è forse  questa la trasvalutazione cercata, mano a mano che possiamo credere che un difetto reale ( essere stupidi, non capire) possa essere un pregio, in quanto ci permette di essere più umani ( l’uomo deve procreare, sopravvivere), meno ci verrà da giudicare il prossimo per la sua stupidità, per cui saranno benvenuti politici, letterati, registi stupidi, perchè la loro mancanza sarà un punto di maggiore vicinanza al nostro essere umani.

Il difetto di intelletto diventa comune denominatore del nostro essere umani, ci avvicina, ci svuota della dimensione cerebrale, riportandoci al piano animale, permettendo ( forse) un più facile addomesticamento, che ci potrà in un futuro condurre ad un enorme ovile sociale.

Ora temo solo un cartellone con scritto: La guerra è pace.

Ah scusate dimenticavo i cartelloni dell’esercito italiano per il reclutamento per le missioni di pace.

Ok 1984 è adesso……

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