In(s)contri: La nuova mostra allo spazio Forma secondo Dmzine
febbraio 15th, 2010 | Published in -> In(s)contri, Fotografia
In tre anni di detours nel mondo fotografico di rado sono riuscito a godere di una mostra così ricca come quella allestita in questi giorni ( e in permanente fino al 2 giugno) presso il centro internazionale di fotografia di Milano, e per mia fortuna, un po’ rocambolescamente, sono riuscito ad ottenere gli inviti per l’innaugurazione così da potervi dare qualche utile consiglio per la visione.
Dall’ingresso, prima di avventarmi su Fotografia in Italia dal 1945 al 1975 ( ragione principe della mia presenza al centro di piazza Lucrezio ) decido di deviare verso Tokyo Untitoled di Renato D’agostin, giovane fotografo che cristallizza, con pochi scatti, un Giappone algido e gemetrico, con uno stile estremamente retrò ma a mio avviso eccessivamente di maniera; la deviazione merita i pochi minuti persi anche solo per avvicinarsi allo scatto che vi riporto quì a lato.
Dopo il mini-viaggio nipponico trasvolo nel tempo, e nello spazio, nell’Italia del dopoguerra e del Boom economico, con qualche nome in testa tra cui: Gianni Berengo Gardin, Carla Cerati, Mario Giacomelli, Mario Lasalandra e Ferruccio Ferroni; rimanendo letteralmente stordito dalla bellezza e dalla ricchezza di ciò che mi trovo davanti.
Dal friuli distante e sospeso di Gardin, all’Africa italiana di Perelli, dal lirismo accecante di Ferroni alla claustrofobia nera di Branzi, per giungere alla fotografia lacerante e metafisica di Giacomelli.
Mai nei miei 24 anni sono riuscito a vedere così tanti autori, uniti tra loro per leggere sfumature tematiche, che come in una tavola cromatica, passano dal reportage alla fotografia di posa, dal paesaggio alla ” messa in scena”, con una soluzione di continuità ( nell’allestimento) che non può che lasciare compiaciuto anche lo spettatore più esigente.
Se siete di passaggio mi pare obbligatorio farci un salto.
