Re-visioni: The Big Bang Theory
gennaio 28th, 2010 | Published in -> Re-visioni, Headline
Antefatto: non apprezziamo le sit-com.
Fatti:
Pasadena, California. Lo sfondo della nuova (che ad oggi vanta due serie concluse, la terza in svolgimento ed una quarta già pronta per essere girata!) situation comedy della Warner Bros. Television è la prestigiosa Caltech (California Institut of Technology) in cui lavorano quattro giovani menti brillanti: un fisico delle particelle, Leonard, un fisico teorico, Sheldon, un astrofisico, Raj e un ingegnere, Wolowitz.
A rendere più brillante e sicuramente più caotica la loro vita etichettata e ordinatamente pianificata troviamo la vicina di casa di Leonard e Sheldon, una bellissima biondina (un po’tontolona) appena giunta in California per fare la cameriera aspettando quel provino destinato a lanciarla nel brillante mondo di Hollywood.
Commento:
In questo telefilm vengono finalmente messi al centro dell’attenzione quegli individui un po’ “sfigati” che vanno a formare quella nuova classe sociale dei nerd: imbranati con le donne, fanatici di fumetti e videogiochi ed invasati per le scienze! Ed è forse quest’ultimo aspetto che rende la serie incredibilmente esilarante anche se, forse, non eccessivamente immediata per chi non è dell’ “ambiente”.
Non lasciatevi scoraggiare tuttavia: le maschere umane dei personaggi rappresentano una buona fetta di idiosincrasie dell’uomo moderno e vi strapperanno più di un sorriso, anche senza che sappiate cosa sia un buco nero o un fluido non newtoniano. Tutti d’altronde conoscono almeno un essere di questa specie e si saranno prodigati almeno una volta in commenti e sfottò poco “politcally correct”…
Domande:
Perché dargli una chance?
Scontri di categoria, igienisti fanatici, arroganti playboy da quattro soldi, rivalità fra colleghi sempre supponenti, capi incompetenti. Niente di nuovo, si potrebbe dire allora perché sprecare banda per uploadare un post a riguardo?
Ci ha colpito perché vista da un’ottica diversa ma non troppo (in fondo i nostri quattro scienziati sono i figli più veri del moderno progresso tecnico scientifico), si vede chiaramente quanto la propria normalità possa essere noiosa e incomprensibile, anche per il nostro vicino di casa.
Sia quella di Penny, la cameriera, vista dagli occhi dei suoi vicini sciroccati, sia quella astratta e assolutamente autoreferenziale di un gruppo di secchioni vista dagli occhi di una ingenua bionda.
La probabile morale: posare gli occhi su un altro mondo non può far altro che aggiungere un po’ di pepe alle nostre vite decise a tavolino.
A voi scegliere da quale lato del pianerottolo stare.
Note:
Odio il volto profano e lo fuggo: consigliamo a tutti quelli che hanno una minima conoscenza di inglese la versione in lingua originale, eventualmente corredata da sottotitoli. La traduzione italiana (e peggio ancora il doppiaggio) annoia e cancella tutto l’umorismo e la brillantezza dei dialoghi.
Esempio lampante di come il voler facilitare la fruizione a tutti i costi finisce per snaturare (e rovinare) una buona idea di base. Promemoria: lo spettatore è meno stupido di quello che sembra.
Note personali:
Eh si, lo confessiamo, a noi piace perché ci sentiamo in qualche modo chiamati in causa e ci vediamo nello schermo, professionalmente parlando s’intende. O forse no…
Questo post è stato scritto a quattro mani da Sofia e Giulio (studentessa di fisica dello stato solido e aspirante astrofisico).