Re-visioni: Una folle dimora in un folle mondo
gennaio 21st, 2010 | Published in -> Re-visioni, Fumetto, Headline
Una storia illustrata parte con l’ambizione di raccontare, alcune sono in grado di trasmettere emozioni, ma poche rapiscono il lettore e lo scaraventano in un sogno.
La linea tra sogno e realtà, soprattutto nell’arte, è molto sottile, e facilmente valicabile. Quando la visione onirica supera la percezione della realtà, clinicamente si parla di follia. Grant Morrison ( l’autore del fumetto di oggi) ha voluto giocare su questo sottile filo per mostrarci un Batman oscuro e contrastato.
Batman – Arkham Asylum è una danza che nasce, si sviluppa e si chiude facendo confrontare l’uomo pipistrello con il suo presente da eterna lotta al crimine (Arkham trabocca di delinquenti “accompagnati” dal supereroe tra le sue mura), e il suo passato, vero germe di follia nato in un’infanzia traumatica.
Il manicomio criminale di Arkham si trova ai margini di Gotham City, e fu la residenza di un giovane psichiatra che lì prese in cura la propria madre,e successivamente un pericoloso serial killer, che porterà la vicenda della famiglia Arkham verso la tragedia. La casa diventerà quindi un “Asylum”, un luogo da cui il dottore non si separerà mai, passando da curante a curato.
Nel presente del fumetto la vicenda inizia con una rivolta dei detenuti ad Arkham, che chiedono a gran voce l’ingresso di Batman in cambio del personale dell’ospedale preso in ostaggio, lasciandoci scoprire le malate individualità dei prigionieri,
per larga parte catturati dallo stesso Batman.
Caratterizzato da una sceneggiatura contorta, estremamente trascinante, che spinge il lettore in una spirale di follia intensa, questo fumetto diviene unico grazie agli straordinari disegni/composizioni di Dave McKean, tetri, ipnotici e visionari, non convenzionali dal punto di vista stilistico, composti da veri ritagli di giornale, stoffe e altri materiali.
Storia malata e disegni impossibili rendono estrema giustizia al vero protagonista e burattinaio delle vite narrate: L’Arkham Asylum, la follia stessa.
“Io non voglio stare tra i matti”, esclamò Alice. ” Oh, non puoi farci niente”, disse il gatto: “Qui siamo tutti matti. Io sono matto, tu sei matta.” “Come fai a sapere che sono matta?”, disse Alice. “Devi esserlo”, disse il gatto. “Altrimenti non saresti qui ” (Lewis Carroll – “Alice nel paese delle meraviglie”)
Arkham Asylum: A Serious House on Serious Earth
Testi: Grant Morrison
Disegni: Dave McKean
Planeta DeAgostini