DMZ-ine

  • Home
  • COSA SIAMO
  • Contattaci
  • CHI SIAMO
  • Radio
  • Departments
    • -> Ascolti
    • -> Assaggi
    • -> In(s)contri
    • -> Inseguimenti
    • -> Navigazioni
    • -> Radio
    • -> Re-visioni
    • Arte
    • Cinema
    • Featured
    • Fotografia
    • Fumetto
    • Headline
    • indipendente
    • Letteratura
    • Musica
  • Subscribe via RSS

Re-Visioni: Diane Arbus

gennaio 19th, 2010  |  Published in -> Re-visioni, Fotografia, Headline  |  1 Comment

Le fotografie di Diane Arbus sono un omaggio alla stranezza, al diverso, all’errore. I suoi soggetti sono  individui che lei definisce “freaks”: prostitute, nani, giganti, travestiti e malati affetti da sindromi insolite, i reietti della società, ma anche persone in atteggiamenti sgradevoli.  L’eccezione nelle sue molteplici espressioni.

Nelle sue fotografie emerge l’impressione che  nel mondo esista qualcosa di  sbagliato. Una corruzione che sporca la perfezione teorica di una classe sociale tradizionalista e di un moralismo ormai decadente. I freaks sono perfettamente a loro agio all’interno dell’immagine, i loro atteggiamenti sono naturali, non traspare imbarazzo per il proprio deficit, non provano la vergogna a cui sono condannati nella realtà quotidiana.

L’artista  rifiuta la convenzione dei modelli borghesi della fine degli anni ‘60, rappresentando un’altra realtà attraverso soggetti ritenuti “infotografabili”.

Quella normalità, che da sempre li condanna e respinge, ora è messa a disagio di fronte all’osservazione del soggetto nella sua più alta forma di diversità.  L ‘individuo ordinario,  per percezione sociale senza errore, in relazione all’immagine, diventa a sua volta un freak,  le regole sono dunque invertite, il bello diventa brutto e il brutto diventa bello.

Diane Arbus frequenta il mondo del circo,  i  “freakshow”,  crea un rapporto d ‘intimità con il soggetto, in modo da riuscire ad esaltare con la fotografia l’espressione più alta della sua diversità. Le immagini sono fortemente contrastate, il soggetto è al centro della composizione, l’eccentricità è evidenziata, ma mai esagerata, la fotografia diventa un veicolo per mostrare l’emotività pura della stessa autrice.

Finalmente lo stranezza trova la sua espressione, la diversità conquista il suo posto all’interno di una società bloccata dalle convenzioni, la fotografia di Diane Arbus mostra quanto l’eccentricità  sia molto più suggestiva della normalità.

Responses

Feed Trackback Address
  1. sara says:

    gennaio 21st, 2010 at 18:06 (#)

    FUR – Un ritratto immaginario di Diane Arbus, Steven Shainberg

Leave a Response

Categorie

  • -> Ascolti
  • -> Assaggi
  • -> In(s)contri
  • -> Inseguimenti
  • -> Navigazioni
  • -> Radio
  • -> Re-visioni
  • Arte
  • Cinema
  • Featured
  • Fotografia
  • Fumetto
  • Headline
  • indipendente
  • Letteratura
  • Musica

Tag

-> Radio 3d accademia Arte arte contemporanea blog brera Cinema contemporanea design dmz dmz-ine dmzine elettronica eventi Fandango Film Fotografia Fumetti Fumetto graphic novel illustrazione indie indipendente italiani Letteratura libri migliori milano morte mostre Musica news Novità onirico Parigi Poesia Punk reading recensione recensioni scultura sperimentale streaming underground

Meta

  • Collegati
  • Voce RSS
  • RSS dei commenti
  • WordPress.org

Commenti recenti

  • DMZ-ine » Blog Archive » In(s)contri: Andrea Inglese all'Accademia … su In(s)contri: Andrea Inglese all’Accademia di Brera
  • DMZ-ine » Blog Archive » A Colpo d’cchio: Corpo Morto su Assaggi: Tanatoparty di Laura Liberale
  • Grandi Speranze - DMZine su Re-Visioni: L’Eternauta
  • Andrea su Assaggi: Tanatoparty di Laura Liberale
  • laura liberale su Assaggi: Tanatoparty di Laura Liberale

Archivi

  • giugno 2010
  • marzo 2010
  • febbraio 2010
  • gennaio 2010
  • gennaio 2009

©2010 DMZ-ine
Powered by WordPress using the Gridline Lite theme by Graph Paper Press.