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Ascolti : Dainamaita dei Casinò Royale

gennaio 15th, 2010  |  Published in -> Ascolti, Musica

Ho molti pregiudizi, alcuni nuovi, altri di vecchia data; mi sforzo talvolta di superarli, giusto per dare un buon tributo alla mia autocoscienza, il più delle volte me li dimentico grazie ad un suggerimento o ad una proposta.

Jungle Jubilee è stata una delle cassette che ho consumato in adolescenza, per me i Casinò Royale erano quell’album, lo sono ancora, ogni volta che devo cucinare e devo scegliere una musica ” da cucina”  che mi faccia mettere la maggiorana nel momento giusto o mi possa permettere di non sbagliare il vino con cui stufare la carne di vitello ( e questo per me è più di un complimento) .

Eppure a ventiquattro anni mi rendo conto che i Casinò Royale non sono quel periodo, non sono lo ska-rocksteady dei primi album, o meglio la loro carica creativa più forte non viene da quei primi album. E Dainamaita, un po’ esplosivamente mi ha permesso di capirlo.

Dainamaita è una giungla di suoni, in cui ci si destreggia a fatica, il più delle volte ne si rimane sopraffatti, si agita la testa si  ci muove, in altri momenti si ci ferma un secondo, il tempo buono per permettere ad un pensiero tagliente di raggiungerci direttamente nel nostro inconscio.

Sì perchè Dainamaita è suono e composizione testuale al contempo, non è canzone cantautoriale perchè nè la voce di Alioscia nè quella di Giuliano Palma prendono il sopravvento rispetto alla musica, il testo non è su un piano privilegiato, nonostante nelle parole  di questo album sia raccolta una forza compositiva inusuale  per la musica che comunemente non si definisce testuale o autoriale .

Dainamaita è forse questo: essere fuori da un’etichetta di genere, distanziarsi da una composizione sistematica e sistemica, è proporre un suono o una parola senza avere uno schema di intenti, senza essere pre-costituiti.

E quindi questo album , per sfruttare una metafora spesso usata dal gruppo, è un viaggio, apre all’ascoltatore la possibilità di scegliere una strada o un’altra, lasciando ad ogni ascolto un senso e un sapore diverso……magari lo metterò sul lettore la prossima volta che dovrò cucinare.

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