giugno 2nd, 2010 | Published in -> Re-visioni, Headline
marzo 30th, 2010 | Published in -> Navigazioni
marzo 30th, 2010 | Published in Musica

Passati più di due anni dall’ultimo album, e trascorso un periodo fitto di collaborazioni, riconoscimenti e amorevoli pacche sulle spalle, i MGMT, avendo più e più volte invitato la folla di adulatori e invasati a lasciare la sala per poter così continuare in synthetica pace a registrare, pubblicheranno il loro nuovo lavoro il 13 aprile. “Congratulations”: non c’è di che.
Andrew e Ben non si sono lasciati influenzare dal successo, dal bisogno di ricercare un sound più commerciale che riuscisse a richiamare ancor più seguaci, ma continuano con queste nuove tracce a creare testi, armonie e beat particolari, unici e incredibilmente affascinanti, in linea al loro stile, ormai confermato, e che sta forse fondando un genere che solo a loro appartiene.
Una decina di canzoni, una combinazione di sogni e fraintendimenti cerebrali, studi di psichedelica applicata, di innovazioni che sembran trascendere da un passato che sembra non essere mai esistito. Cori estemporanei con timbri anni settanta, riafforamenti new-age, sovrapposizioni strumentali quasi selvatiche che non generano flussi confusi ma correnti complesse.
“It’s Working” sottolinea il gap quasi inesistente nei confronti di tutta la discografia precedente; “Flash Delirium” che ha preceduto tutto l’album è un assaggio, un sunto scelto e rappresentativo; “Siberian Breaks” un viaggio sonico lungo in durata e riflessi; “Brian Eno” è una dedica a uno dei geni dell’elettronica, risente di influssi indie-rock, british; “Congratulations” chiude l’omonimo disco con un sentore malinconico, ma anche di squisite sottigliezze vocali.
Da citare i contributi vocali della tuttofare Jennifer Herrema, ex-Royal Trux, e il fatto che i MGMT rappresentano forse l’ultimo baluardo di un modo sano e altamente personale di far musica sotto il controllo di una major; questo un fattore che valorizza e dovrebbe far ben pensare sui risultati di questo eccentrico duo newyorkese.
marzo 29th, 2010 | Published in -> Inseguimenti, Cinema, indipendente
marzo 27th, 2010 | Published in -> In(s)contri, Arte, Headline, Letteratura | 1 Comment
Il 31 marzo 2010 alle 14.30 si terrà presso il Cortile della Magnolia
dell’Accademia di Brera un reading del poeta Andrea Inglese.
Nato a Torino nel 1967, Andrea Inglese vive a Milano. Poeta, romanziere e saggista, ha pubblicato le raccolte Prove d’inconsistenza (IV quaderno italiano, Marcos y Marcos, 1998), Inventari (Zona, 2001), Bilico (d’if, 2004), l’e-book L’indomestico (Biagio Cepollaro e- dizioni, 2005) e La distrazione( Sossella, 2008), che ha vinto il premio per la poesia edita
Lorenzo Montano nel 2009. Suoi interventi saggistici sono apparsi in riviste e testi di critica letteraria, fra cui Ritmologia. Il ritmo del linguaggio. Poesia e traduzione, a cura di Franco Buffoni (Marcos y Marcos, 2002). Sue poesie sono presenti in numerose antologie,come Poesie dell’inizio del mondo (Sossella, 2003) e Parola Plurale (Sossella, 2005).
Ha partecipato a diverse manifestazioni di poesia in Italia e all’estero, fra cui Ars amandi, Festival internazionale del mondo latino, tenutosi in Romania nel 2005, 34ème Rencontre
quèbècoise internationale des éscrivans a Montreal (2006) e Milano Festival Internazionale di Poesia (2006). Ha curato con lo scrittore Giorgio Mascitelli Akusma: forme della scrittura contemporanea, rassegna letteraria per il Fastweb Foyer del Teatro Franco Parenti di
Milano (2002-2003). Suoi racconti sono apparsi su riviste e antologie, ultimo Prati, in Prosa in Prosa (Le lettere, Firenze, 2009).
Suoi testi sono stati utilizzati dal compositore di musica elettronica Giovanni Cospito. E’ autore , con l’artista Rosanna Guida, del video La buiosa (1997), Prix de la Crèation Vidèo 1998 al Festival Art contemporain di Clermont-Ferrand (1998). Con il gruppo Sincretica ha presentato due spettacoli multimediali: Memorie dell’immediato (1996, Milano e Venezia) e Spot-city: esercizi di persuasione urbana (1998,
Genova e Milano). E’ tra i fondatori del blog letterario Nazione indiana
Dalla poesia di Andrea Inglese emerge l’istanza di “un’ecologia della parola poetica sempre di là da venire, la sempre ricercata e provvisoria interazione tra oggettività e senso della propria esistenza riversata, filtrata, cauterizzata dai versi” (Stelvio Di Spigno). Attraverso l’indagine
in un campo percettivo ipertrofico, La distrazione imbastisce “multiformi ipotesi sul reale”, quella “entità ambientale” da cui siamo perennemente esiliati.
In caso di pioggia il reading si terrà nell’aula 25 dell’Accademia di Brera.
Tutti gli appuntamenti sono accessibili anche ad un pubblico esterno. Ingresso libero.
Il laboratorio da verso , iniziativa della Scuola di Grafica
d’Arte dell’Accademia di Brera, coordinato dalle docenti Margherita Labbe e Anna Mariani, intende offrire a professori e studenti di Brera materia prima per nuove contaminazioni sospese fra parola, immagine e scrittura, oltre che promuovere la conoscenza e la frequentazione della poesia contemporanea presso le giovani generazioni. Avviato in gennaio 2010 contempla sette reading di poeti contemporanei, invitati e presentati da Italo Testa: Stefano Raimondi, Mario Benedetti, Mary Barbara Tolusso, Francesca Genti, Andrea Inglese e Luigi Ballerini. Ospiti del laboratorio saranno anche gli artisti Tomaso Binga, Meri Gorni, Arrigo Lora Totino e William Xerra. Tutti gli incontri sono ripresi e documentati dal video-maker Roberto Dassoni. A richiesta sono
disponibili per visione e consultazione alcuni dei testi interessati dalle letture e le registrazioni video degli incontri (margheritalabbe@ababrera.it).
marzo 25th, 2010 | Published in -> Navigazioni, Arte
I’M NOT AN ARTIST è un incredibile “animated gif paranoia about nonstop design workers” by SoonInTokyo

E’ stato commissionato dalla Scuola Elisava di Design di Barcellona. C’è una versione di 100 x 70cm a poster disponibile qui.
Da perderci la testa!
marzo 24th, 2010 | Published in -> Navigazioni, Arte, Headline
Sembrano pennellate e invece sono i tatuaggi che fa una bravissima artista newyorkese, Amanda Wachob, che oltre a darsi da fare con aghi e inchiostro è anche pittrice.


marzo 23rd, 2010 | Published in -> Navigazioni, Arte

Si chiamano Matthew Gill ed Ann Nelvig. Lui è un grafico con 11 anni di esperienza alle spalle, lei è una fashion designer che ha collaborato con Ann Sofie Back e Meadham Kirchoff.
L’anno scorso i due hanno fondato Mode en Module, brand di gioielli ed accessori che si chiama (credo non a caso) come uno dei libri del pluripremiato e leggendario designer Wim Crouwel.
Realizzati principalmente in cuoio, i prodotti di Mode en Module sembrano più sculture che gioielli. Vero design.



marzo 23rd, 2010 | Published in -> Re-visioni, Cinema, Featured
Tae-suk è un ragazzo senza casa che con un intelligente stratagemma individua appartamenti temporaneamente liberi e li abita, proprio come se fossero sua proprietà. Non sporca, non distrugge, non ruba; piuttosto talvolta aiuta, facendo il bucato, spolverando o lavando le finestre.
Unico ricordo delle notti in casa altrui: un autoscatto con i ritratti dei prorietari.

In uno dei suoi vagabondaggi incontra Sun-hwa, dolce e arrendevole casalinga maltrattata dal marito che senza esitazione lo segue per fuggire dall’incubo che sta vivendo.
Così, tra allenamenti di golf in città (di cui Tae-suk è appassionato) e lo zigzagare di casa in casa, i due ragazzi si innamorano.
Inutile dire che il marito di Sun-hwa non si arrende alla scomparsa della tenera mogliettina. Tramite la mafia riesce a rintracciarla e dare una lezione al vagabondo. Il legame tra i ragazzi però resta saldo e Tae-suk rimane sempre vicino a Sun-hwa, nascosto alle spalle del marito aguzzino.
Impressionante, nella visione di questo film, è quanto le immagini possano essere forti più dei dialoghi.
I ragazzi sono silenziosi, si capiscono perloppiù dagli intensi sguardi che, poco a poco, li avvicinano fino a renderli fmiliari l’uno all’altra. Tra loro esiste un’intesa che trascende la conoscenza abituale tra due persone. Si conoscono già da prima.
Sicuramente è già capitato a tutti noi di sentirsi vicini a qualcuno da subito. In questo film si PERCEPISCE questa vicinanza; ed è stupefacente.
Esiste anche molta comprensione dei bisogni altrui e una ricca dose di pietà in questo lungometraggio. Vi commuoverà la scena in cui i ragazzi trovano un cadavere in casa e provvedono alla giusta sepoltura, vi stupirà vederli pesare assieme 0 kg!
Ma certamente aspetterete il finale per assistestere ad una delle scene d’amore più sorprendenti degli ultimi cento anni.
marzo 20th, 2010 | Published in -> Inseguimenti
La terra non la voleva ancora, pareva, e lei rimbecilliva, non le veniva in mente di buttarsi dal sesto piano sul lastrico del cortile, per finirla. La morte doveva prenderla a poco a poco, a pezzetti, trascinandola così fino alla fine di quella maledetta vita che s’ era fatta. Non si seppe mai di che male morisse: si parlò d’ un’ infreddatura; ma il vero era che lei moriva dalla miseria, dal sudiciume e dalle fatiche della sua vita rovinata.
(Dipinto di Edgar Degas, “L’assenzio“, 1876, olio su tela)
Davvero amabili queste jazz-illustration di Ian Johnson.
Passati più di due anni dall’ultimo album, e trascorso un periodo fitto di collaborazioni, riconoscimenti e amorevoli pacche sulle spalle, i MGMT, avendo più e più volte invitato la folla di adulatori e invasati a lasciare la sala per poter così continuare in synthetica pace a registrare, pubblicheranno il loro nuovo lavoro il 13 aprile. [...]
C’è qualcosa dentro, ed è una gioia scoprirlo.
Siamo fatti di carne e sangue, di organi pulsanti e fobie sopite.
Ci mettiamo maschere anti-gas per respirare meglio, ci tappiamo le orecchie per sentire suoni melodiosi.
Gli insetti si muovono e i bacilli anche.
L’immobilità è bisogno di morte.
Il 31 marzo 2010 alle 14.30 si terrà presso il Cortile della Magnolia
dell’Accademia di Brera un reading del poeta Andrea Inglese.
Nato a Torino nel 1967, Andrea Inglese vive a Milano. Poeta, romanziere e saggista, ha pubblicato le raccolte Prove d’inconsistenza (IV quaderno italiano, Marcos y Marcos, 1998), Inventari (Zona, 2001), Bilico (d’if, [...]
I’M NOT AN ARTIST è un incredibile “animated gif paranoia about nonstop design workers” by SoonInTokyo
E’ stato commissionato dalla Scuola Elisava di Design di Barcellona. C’è una versione di 100 x 70cm a poster disponibile qui.
Da perderci la testa!
Sembrano pennellate e invece sono i tatuaggi che fa una bravissima artista newyorkese, Amanda Wachob, che oltre a darsi da fare con aghi e inchiostro è anche pittrice.